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Correre forte può farti più male che bene

  • 3 minute read

  • Correre moderatamente riduce il rischio di infortuni e aiuta il corpo a recuperare meglio, evitando sovraccarichi dannosi a lungo termine.
  • Un ritmo moderato permette infatti di migliorare la resistenza, rendendo possibile affrontare distanze maggiori senza compromettere il benessere fisico.
  • Rallentare e variare il ritmo consente inoltre di ottenere i migliori benefici cardiovascolari.

 

Quando si tratta di corsa, è facile farsi prendere dalla tentazione di spingere sempre di più. Tuttavia, spesso rallentare e cercare un’andatura più rilassata è la scelta migliore, sia per la salute che per le prestazioni. Ecco perché.

I rischi che è meglio non correre

Andare sempre a tutta può sembrare entusiasmante, ma può anche diventare un problema. Il primo rischio che puoi correre sono gli infortuni, come dimostra anche la scienza. Quando forzi costantemente il tuo corpo, aumenti le probabilità di farti male: parliamo di dolori articolari, DOMS, addirittura fratture da stress. Non proprio una bella prospettiva, non trovi?

Considera inoltre che il cuore è come un motore: va fatto anche “girare” a molti giri, ma non puoi sempre farlo andare al massimo. Se corri troppo veloce troppo spesso, rischi di sovraccaricare il sistema cardiovascolare, e a lungo andare questo può essere più dannoso che utile.

Insomma: correre troppo veloce e troppo a lungo alla lunga può ridurre la tua resistenza. In altre parole, magari migliori la velocità nel breve termine, ma rischi di non riuscire a tenere il passo su distanze più lunghe. E sai bene che la corsa è una questione di resistenza, non solo di velocità, anche se può sembrare un paradosso.

Trova il tuo ritmo giusto

Tutto bello, ma allora come puoi trovare il ritmo perfetto per te? Un ritmo moderato è spesso la chiave per godere dei benefici della corsa senza rischiare troppo. Lo studio Copenhagen City Heart Study, ha dimostrato che chi corre a una velocità moderata (— intorno agli 8-10 km/h —) ottiene i migliori risultati in termini di salute cardiovascolare. Il messaggio è chiaro: è meglio correre in maniera costante, moderata e regolare piuttosto che andare sempre a tavoletta, ammesso poi che tu ci riesca.

Ascolta il tuo corpo

Se c’è una cosa che tutti i corridori devono imparare è ad ascoltare il proprio corpo. Ti senti stanco morto ogni volta che finisci un allenamento? Hai dolori che non se ne vanno? Le tue prestazioni non migliorano o addirittura peggiorano? Sono tutti segnali che forse stai chiedendo troppo al tuo corpo. Ecco perché aggiungere sessioni di corsa lenta e controllata può fare una grande differenza.

Alcuni trucchi per trovare il ritmo

Per trovare il ritmo giusto, puoi usare qualche trucco che ti aiuterà a capire se stai correndo troppo veloce o se sei nel punto giusto. Un buon sistema è usare un cardiofrequenzimetro per tenere d’occhio il battito cardiaco: prova a mantenerlo tra il 60-70% del tuo massimo quando fai corse leggere. Un altro metodo molto utile è il test del dialogo: se riesci a parlare senza troppo sforzo mentre corri, allora stai andando al ritmo giusto. E poi c’è l’interval training: alternare fasi di corsa veloce con momenti più leggeri è un’ottima strategia per migliorare la tua velocità senza sovraccaricare il corpo. Il segreto insomma non sta nell’andare sempre a tutta velocità ma piuttosto nel variare il ritmo, soprattutto per abituare il cuore a gestire gli aumenti e le diminuzioni del carico di lavoro.

Ecco perché non correre alla massima velocità può essere un’ottima idea

Correre a un passo umano ti permette di ridurre il rischio di infortuni, di migliorare la resistenza sulle lunghe distanze e di recuperare meglio tra le sessioni di allenamento. È vero: è un po’ controintuitivo, ma rallentare ti permette di andare più lontano, costruendo una base solida su cui lavorare per anni, invece di bruciarti tutto subito. Rallenta, ascolta il tuo corpo, e goditi la strada.

E ora, a correre, ma con la giusta moderazione :)

(Via Run Society)

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