Cosa ti dice il training load sulla tua forma fisica

Come interpretare il dato del “carico di allenamento” presente nella maggior parte degli orologi GPS


  • Il carico di allenamento combina i dati sulla durata e l’intensità per stimare lo sforzo fisico di un allenamento.
  • Orologi GPS e smartwatch lo calcolano usando dati come la frequenza cardiaca, che vengono poi elaborati usando algoritmi diversi per ciascun dispositivo.
  • È un’informazione utile per monitorare i progressi, ma non sostituisce l’ascolto del proprio corpo e delle sensazioni personali.

 

Il training load o “carico di allenamento” è una metrica molto utile per capire quanto effettivamente è stato impegnativo un allenamento. Come ogni dato però va saputo leggere e interpretare correttamente.

Cos’è il carico di allenamento?

Innanzitutto bisogna avere ben chiaro in mente di cosa si sta parlando. Il carico di allenamento combina in un unico valore numerico la durata e l’intensità di un allenamento. Un allenamento lungo ma non troppo impegnativo avrà un valore di carico più alto rispetto a un allenamento più breve e leggero. All’aumentare dell’intensità di una sessione breve, il valore del carico potrebbe capovolgersi, superando quello dell’allenamento più lungo.

È un concetto sviluppato per stimare lo stress che un’attività fisica esercita sul corpo. Lo scopo è di aiutare gli atleti a bilanciare gli allenamenti intensi e i giorni di recupero. Tutti ne possono trarre vantaggio, professionisti e amatori. Anche tu che molto probabilmente ti alleni con impegno ma per piacere e passione puoi usarlo a tuo vantaggio per migliorare la forma fisica.

Come viene misurato il carico

La maggior parte degli orologi GPS calcolano il carico di allenamento raccogliendo una serie di dati che elaborano ognuno con il proprio metodo. Alcuni addirittura mostrano il carico cumulativo settimanale o mensile per poter monitorare i progressi nel lungo periodo. Le metodologie di rilevamento sono diverse:

  • i dati sulla frequenza cardiaca vengono elaborati per stimare il consumo di ossigeno in eccesso post allenamento, l’EPOC (Excess Postexercise Oxigen Consumption), una misura dello “sforzo post-allenamento”;
  • l’intensità dell’allenamento viene calcolata sulla base del ritmo o della frequenza cardiaca, classificando il carico su una scala bassa, media o alta;
  • al termine dell’attività si assegna un punteggio di intensità percepita su una scala da 1 a 10 in base a come ci si è sentiti.

Perché è utile questa metrica (e perché no)

Per gli atleti professionisti o gli appassionati che curano i dettagli e prestano molta attenzione ai dati, il carico di allenamento può essere molto utile per impostare al meglio il programma da seguire.

Tuttavia questo dato non tiene conto di fattori che potrebbero influire, come uno stato di malessere o i giorni di riposo. Inoltre ogni orologio GPS e tracker usa algoritmi diversi, quindi i valori potrebbero variare al variare del dispositivo.

C’è chi al contrario preferisce concentrarsi sul monitoraggio delle sensazioni personali piuttosto che affidarsi ai numeri. Resta inteso che ascoltare il proprio corpo resta fondamentale.

Un equilibrio naturale

Il carico di allenamento è un modo interessante per indagare e provare a comprendere meglio la tipologia di sforzo fisico che si affronta in allenamento, ma non è indispensabile. Puoi benissimo farne a meno e sai perché? Perché sai già quando è il momento di spingere e quando quello di riposarti, perché tu sei più intelligente di un orologio.

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