E se saltellare fosse più efficiente che correre?

Anche se saltellare è bellissimo, correre è più efficiente, specie sulle lunghe distanze


  • Correre consuma meno energia rispetto a saltellare, dato che è un movimento che spinge in avanti e non anche verso l’alto.
  • La corsa è inoltre più sicura e sostenibile, e carica meno articolazioni e muscoli.
  • Il fatto che garantisca poi maggior velocità e controllo fanno della corsa l’opzione ideale per lunghe distanze.

 

Questo articolo nasce da un video su Instagram che mi ha fatto pensare due cose: “Ci tengono nascosto qualcosa” e “E se?”. Il video in sostanza dice che saltellare (skipping, in inglese) è più efficiente che correre. Oppure lo fa pensare, tanto che lo guardi e pensi “Ma è vero!”. E poi pensi “Ma perché allora non corriamo così?” Ora te lo spiego, anche se, ammettiamolo, sarebbe bellissimo farlo.

Perché a un certo punto abbiamo smesso di farlo?

La prima cosa che pensi guardando quel video è a quando lo facevi tu, tanto tempo fa. In effetti tutti i bambini saltellano, e quindi, partendo dal presupposto che lo facciano perché è naturale e spontaneo, viene da chiedersi perché non si continui a farlo anche da adulti. Un po’ come succede per tante altre cose, tipo giocare o disegnare o mangiare con le mani (ok, quest’ultima cosa è effettivamente meglio aver smesso di farla).

Il fatto è che sia correre che saltellare ci fanno avanzare ma si differenziano enormemente per come coinvolgono i nostri muscoli, gestiscono l’energia e rispondono alle nostre necessità di velocità e controllo. Ecco allora perché, quando si parla di efficienza e praticità, correre batte saltellare su tutta la linea.

1. Efficienza energetica

Quando corriamo, il nostro corpo lavora in modo da ridurre al minimo i movimenti verticali, concentrandosi su un andamento più lineare che sfrutta al meglio l’energia. La falcata della corsa è progettata per ottimizzare il risparmio energetico: meno energia sprecata a salire e scendere, più energia per avanzare.

Saltellare, invece, porta il corpo a un continuo movimento verso l’alto e verso il basso, con un notevole dispendio di energia che rende difficile mantenere il ritmo per lunghi tratti. Se ci pensi, saltellando non stai solo cercando di vincere la resistenza dell’aria e dell’attrito ad andare avanti, ma stai anche sfidando la forza di gravità dato che salti verso l’alto. In altre parole, se volessi fare un’intera maratona a saltelli, finiresti le tue energie molto prima del traguardo!

2. Una questione biomeccanica

Uno dei motivi principali per cui la corsa risulta più sostenibile rispetto al saltellare riguarda il modo in cui coinvolge i muscoli e le articolazioni. Correre significa alternare una fase di spinta con un breve momento di volo, che distribuisce l’impatto su ginocchia, anche e caviglie in modo più equilibrato. I muscoli sono sollecitati in modo fluido e consequenziale, senza stress eccessivo su un solo punto. Lo sforzo è insomma distribuito in modo più uniforme su tutto il sistema muscolo-scheletrico. Al contrario, saltellare aumenta il carico su articolazioni come ginocchia e caviglie, con impatti maggiori a ogni atterraggio. Il rischio di sovraccarico rende il saltellare un movimento meno appropriato ed efficiente per lunghe distanze e, soprattutto, ti espone di più agli infortuni.

3. Una questione di precisione e stabilità

Se hai mai provato a correre e a saltellare, avrai notato quanto sia più semplice raggiungere velocità elevate e mantenere il controllo durante la corsa. La biomeccanica della corsa ti permette di eseguire falcate rapide, mantenendo un’andatura stabile e ben controllata. Saltellare può essere divertente e veloce su brevi distanze, ma ti rende instabile quando cerchi di spingere la velocità al massimo. L’atto del saltellare è insomma poco preciso, e la precisione serve moltissimo nella corsa.

4. Una questione di fisica

Quando corri il tuo corpo utilizza un sistema biologico noto come “ciclo di allungamento e accorciamento” dei muscoli, cioè sfrutta l’elasticità del tendine d’Achille e dei muscoli del polpaccio. La funzione del tendine è quella di accumulare energia elastica che viene rilasciata nel passo successivo, migliorando così l’efficienza energetica e riducendo lo sforzo.

Il saltellare non sfrutta altrettanto bene questo sistema: la componente verticale (il salto verso l’alto) richiede più forza muscolare, riducendo la capacità di recupero e aumentando il dispendio energetico. La corsa, insomma, ti porta lontano risparmiando energia – il saltellare no.

5. Praticità e sicurezza

L’evoluzione umana ci ha dotato di una struttura perfetta per correre su lunghe distanze. Correre è pratico, efficiente e sicuro su quasi tutti i tipi di terreno, che sia una strada asfaltata o un sentiero sterrato. Saltellare non lo è altrettanto, dato che è un movimento utile ed efficiente solo per brevi distanze e che spesso richiede superfici regolari per evitare sbilanciamenti e possibili cadute. Nessuno mette in discussione che sia divertente ma ciò non toglie che non sia né sicuro né pratico su superfici irregolari, mentre la corsa è la soluzione ideale per muoversi rapidamente e in sicurezza.

Saltellando verso una conclusione

Insomma: correre, rispetto a saltellare, è una strategia di movimento adattata alla perfezione alle esigenze di resistenza e velocità che abbiamo sviluppato come esseri umani. Anche se saltellare può essere un’attività simpatica e a bassa intensità, soprattutto per il riscaldamento o come attività di recupero leggero (in questi casi è anzi consigliata e ci sono diversi esercizi di riscaldamento che la prevedono), nulla batte la corsa quando si tratta di efficienza, controllo e capacità di mantenere un ritmo costante.

Tutto quanto è stato detto fin qui non toglie nulla al fatto che se sei felice è giusto festeggiare saltellando. E chi eventualmente ti critica è solo brutto e cattivo.

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