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Fatti amica la paura

  • 5 minute read

  • La paura può diventare una guida, un segnale che ti indica dove puoi crescere e superare i tuoi limiti.
  • Trasformare la paura in un’alleata può motivarti, rendendoti più forte e consapevole di te stesso ogni volta che la superi.
  • Fatti amica la paura: accoglila e usala come fonte di energia per affrontare nuove sfide con determinazione e crescere continuamente.

 

L’unico modo per acquisire fiducia nei propri mezzi è fare cose che riteniamo difficili. Scomode.

Comincia così una delle puntate di Goodmorning Runlovers di questa settimana. Prende ispirazione da una frase di Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt. Lei diceva: «Devi fare quello che pensi di non poter fare. Ogni volta che ti fermi a guardare in faccia la paura guadagni forza, coraggio e fiducia.»
Eleanor Roosevelt non parlava quindi solo di cose sgradevoli o difficili da fare ma di qualcosa di più profondo: parlava di paura.

Quante volte hai percepito la paura farsi sentire, quasi come se bussasse alla tua porta? Quel senso di agitazione a cui a volte diamo il nome ansia ma altre volte è proprio paura, senza altri soprannomi? Quella sensazione che parte dallo stomaco, risale lungo la schiena e ti porta a domandarti se sarai mai all’altezza delle situazioni, ecco: quella paura.

Conosciamo la paura fin dall’infanzia, ma tendiamo sempre a trattarla come un’estranea: un ospite indesiderato da evitare o scacciare. E se invece la sua esistenza avesse un senso, un motivo? Forse si tratta solo di fermarsi un attimo e cercare di conoscerla meglio. Cosa accadrebbe se, anziché fuggirla, iniziassimo a considerarla una parte di noi, qualcosa che può avere un senso e persino un valore? Qualcosa a cui non abbiamo mai prestato attenzione e da cui ci siamo sempre ritratti terrorizzati, senza interrogarci sul perché fosse lì, su che senso avesse.

Le forme della paura

La paura non è solo una costante nella nostra vita quotidiana, ma è presente anche nelle nostre attività sportive, anche quando corriamo. Ogni volta che allacci le scarpe per un allenamento o una gara, emergono paure che possono bloccarti. Quella di fallire, di non essere abbastanza preparato, di non riuscire a correre la distanza che sai di poter coprire. O quella di non tenere il ritmo previsto.

Poi c’è una paura più sottile: quella di non riuscire a superare i tuoi limiti, di deludere le tue aspettative o quelle degli altri. La paura di non essere all’altezza delle sfide che ti sei posto, la paura di non farcela ancora una volta, e di ricadere in quel circolo vizioso di conferme continue della tua fondamentale incapacità. “Non riesci neanche a fare questa cosa. Non riesci nemmeno a rispettare un programma di allenamento semplicissimo, come puoi pretendere di riuscire a fare tutto il resto?” Suona familiare? Si tratta di una sensazione che può insinuarsi dentro di te e minare la fiducia che hai in te stesso.

Queste stesse paure si manifestano nelle sfide della vita, ogni volta che affronti decisioni difficili o ti trovi di fronte a ostacoli che sembrano insormontabili. La paura entra nei tuoi pensieri come Freddy Krueger nei tuoi sogni e ti fa pensare di non essere in grado di affrontare ciò che hai di fronte.

Spostati di lato e guardala diversamente

Esiste però un modo diverso di rapportarsi alla paura. Puoi smettere di vederla come una nemica e iniziare a trattarla non solo come un’amica ma di più: trattala come una guida. In fondo, la paura non è altro che una risposta naturale a ciò che percepisci come ignoto o potenzialmente pericoloso. È la risposta a un meccanismo ancestrale di difesa che ti dice che qualcosa che non conosci potrebbe mettere a rischio la tua vita.

Se invece la ascoltassi con attenzione, potresti scoprire molto di più su te stesso: tipo cosa ti sta veramente a cuore, cosa desideri davvero, e dove puoi migliorare. La paura delinea il confine tra ciò che sei e ciò che puoi diventare. Invece di essere solo un limite, può essere interpretata come una sorta di indicatore, un segnale che ti sta dicendo che stai avvicinandoti a qualcosa di davvero importante, qualcosa che ha il potenziale di farti cambiare e crescere. In fondo non hai paura di qualcosa di pericoloso ma piuttosto di qualcosa di diverso: di qualcosa che può farti cambiare, destabilizzandoti prima, però.

Quante paure hai già superato? Questa è solo un’altra

Pensaci: ogni volta che hai affrontato una tua paura e l’hai superata, non ti sei forse sentito più forte e più consapevole delle tue capacità? Ogni volta che scegli di non arretrare di fronte a una paura, impari qualcosa di nuovo su te stesso, su ciò che puoi affrontare, sulle tue risorse interiori. La paura può diventare un potente carburante, un fattore motivante che ti spinge a superare i tuoi limiti.

Non è più solo la causa di un blocco psicologico, ma una spinta a prepararti meglio, a metterti alla prova e a rischiare. Quando impari a trasformare la paura in un’alleata, inizi anche a vedere le sfide come opportunità. Invece di evitarla, puoi imparare a utilizzarla come una fonte di energia. Ogni volta che ti prepari per una gara, per un grande progetto o per una sfida personale, puoi usarla per migliorare, per spingerti oltre i tuoi limiti e per affrontare ciò che per te è (per adesso) nuovo con determinazione.

Fatti amica la paura

Certo, non è un processo semplice e richiede coraggio. Ma quel coraggio è già presente dentro di te, ogni volta che ti sfidi e ogni volta che scegli di non arrenderti. Considera la paura come un’opportunità di crescita, sia che tu stia correndo per le strade della tua città o che tu stia affrontando una sfida personale o professionale. Quando abbracci la paura, inizi a scoprire quanto può essere potente e trasformativa.

È proprio quando la paura smette di essere un ostacolo e diventa un’alleata che puoi scoprire quanto puoi essere davvero forte. È in quel momento che ti rendi conto che molti dei limiti che ti poni sono solo costruzioni mentali che, con il giusto approccio, puoi superare.

Pensa a come puoi trasformare la paura: da zona buia in cui preferisci non addentrarti può diventare un faro che ti indica la direzione, una guida che ti sfida a diventare la versione migliore di te stesso.

Quindi, non respingerla: accoglila, ascoltala, e lascia che ti aiuti a crescere.

Conosci già Goodmorning Runlovers, vero? Se non la conosci puoi iscriverti qui o cliccando qui sotto.

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