L’allenamento in zona 2

Dopo il cozy cardio l’ultimo trend nel mondo del fitness è l’allenamento in zona 2, una tipologia di esercizio nota alla maggior parte dei runner


  • Il Cozy Cardio è un regime di fitness che promette con movimenti semplici e aerobica a basso impatto benessere e soddisfazione.
  • L’allenamento Zona 2 è  a intensità moderata e gode di crescente popolarità, anche perché sfrutta il consumo di grassi.
  • Uno studio focalizzato su uomini solleva dubbi sull’efficacia per le donne; il consiglio è quello di variare tra zone per migliorare forma aerobica.

 

Ci sono alcuni trend come il cozy cardio che hanno mostrato l’altra faccia del fitness, quella fatta di movimenti semplici e attività aerobica a basso impatto, capace di trasmettere benessere e soddisfazione al pari delle lezioni da cui esci strisciando, grondante di sudore e ancora con il fiatone.

Un altro allenamento che sta prendendo piede nel mondo del fitness è quello da eseguire nella cosiddetta zona 2. Allenarsi in zona 2 prevede l’esecuzione di un esercizio a un’intensità relativamente bassa così che tu riesca a ripeterlo per un lungo periodo di tempo. Sulla carta sembra facile, in realtà per riuscire a trarne vantaggio si deve essere in grado di entrare nella zona giusta.

Come funziona l’allenamento in zona 2?

Atleti, sia amatori che professionisti, sono soliti suddividere gli allenamenti cardio in uno schema composto da cinque zone di frequenza cardiaca. Si parte dalla zona 1 rappresentata dall’intensità che può avere una passeggiata veloce per finire con la zona 5 in cui devi immaginare di correre con tutte le energie che hai in corpo per portare a casa la pelle. Qualsiasi attività aerobica che puoi protrarre nel tempo riuscendo a controllare la frequenza cardiaca mantenendola relativamente bassa, pari a circa al 60-70% della tua frequenza cardiaca massimale, viene categorizzata come zona 2.

Nella zona 1 e 2 il tuo corpo produce energia consumando principalmente i grassi che ha a disposizione. Dalla zona 3 in poi entra in gioco il consumo dei carboidrati che si dividono in semplici, gli zuccheri, e complessi, come l’amido e il glicogeno. I carboidrati sono una fonte più rapida di energia mentre i lipidi, quindi i grassi, sono una fonte di energia più efficiente e duratura.

Dov’è la fregatura?

Le ricerche che sono state fatte su questa tipologia di allenamento sono state condotte su una selezione di uomini così come accade per la maggior parte delle ricerche scientifiche eseguite in ambito sportivo. Quindi per le donne potrebbero non valere gli stessi identici principi. Il corpo femminile è naturalmente portato a bruciare i grassi per produrre carburante, esattamente quello che succede quando ci si allena in zona 2. Questo in soldoni significherebbe che le donne trarrebbero meno benefici dall’allenamento in zona 2. Inoltre c’è da aggiungere che per rafforzare il cuore e i polmoni, arrivati a un certo livello di forma, è necessario spingere il corpo oltre la sua zona di comfort. L’allenamento ad alta intensità migliorerà la forma aerobica più di quanto sia in grado di fare l’allenamento ad intensità più basse.

In che zona allenarsi quindi?

Qualsiasi allenamento in qualsiasi zona è meglio di niente. La routine ideale potrebbe prevedere l’alternarsi delle zone all’interno di uno stesso allenamento con una suddivisione 80/20 dove per l’80% si esegue un esercizio cardio tale da restare in zona 2 e l’altro 20% si aumenta l’intensità per varcare la soglia delle zone 3, 4 o addirittura 5. La scelta sarà dettata dalle tue esigenze e dai tuoi obiettivi. Le donne potrebbero aver bisogno di dedicare più tempo agli allenamenti nelle zone di frequenza cardiaca più alta per raggiungere buoni risultati e avere margini di miglioramento sempre in crescita.

(Via theSkimm)

PUBBLICATO IL:

ultimi articoli

Altri articoli su questo argomento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.