- Il passo giusto è fondamentale per godersi i cammini di più giorni, perché influisce sull’energia, la fatica che fai e la qualità dell’esperienza.
- Pianificare bene significa conoscere il proprio ritmo reale, calcolare distanza e dislivello, e prevedere margini extra.
- Scarpe adeguate, bastoncini, GPS e zaino leggero sono strumenti essenziali per mantenere un passo regolare e sostenibile.
Parliamo spesso del passo giusto riferendoci alla corsa, ma questo concetto è assolutamente centrale anche quando parliamo di cammini o trekking di più giorni. Anzi, direi che forse qui lo è ancora di più, perché quando cammini per lunghe distanze—magari diversi giorni di fila—il ritmo che scegli determina davvero tutto: la tua esperienza, la fatica che provi, e anche quanto ti godrai l’avventura.
Come pianificare correttamente un cammino in base al tuo passo?
Innanzitutto, per pianificare correttamente il cammino devi fare attenzione principalmente a due variabili fondamentali: la distanza giornaliera e il dislivello.
- La distanza ideale, per chi comincia o comunque non è abituato a camminare lunghe tratte, è attorno ai 15-25 chilometri al giorno, equivalenti a circa 4-6 ore di cammino. Se sei più esperto puoi anche salire oltre i 30 km, ma occhio a non esagerare.
- Quando c’è dislivello, tieni conto che ogni 100 metri di salita richiedono, a livello energetico e fisico, circa come un chilometro in più in pianura. In pratica: 15 km in pianura sono facili, 15 km con 800 metri di salita diventano molto impegnativi. Pianifica quindi il tuo ritmo giornaliero di conseguenza.
Il passo ideale in base alla distanza e al dislivello
Nella pratica, come capisci qual è il tuo passo ideale?
- Su percorsi pianeggianti puoi tenere un ritmo regolare di circa 4-5 chilometri all’ora (circa 12-15 minuti al chilometro). È un ritmo che ti permette di camminare serenamente, fermarti, ripartire, goderti il paesaggio senza affaticarti troppo.
- Se invece hai del dislivello da affrontare, devi considerare almeno un 30-50% di tempo in più rispetto al tuo passo abituale. Per darti un’idea molto concreta, immagina circa 300-400 metri di dislivello positivo ogni ora di cammino: è un ritmo sostenibile per una persona allenata, senza correre eccessivamente. Questo vale anche in discesa, dove rallentare è necessario per non affaticare troppo muscoli e articolazioni.
Come pianificare bene il cammino in anticipo (in base al passo)
Pianificare bene significa principalmente due cose:
- Studiare il percorso in anticipo, dividendolo in tappe basate sul tuo ritmo reale (non ideale!). Per farlo puoi usare app come Komoot, Outdooractive o semplicemente una mappa cartacea dettagliata, che riporta chilometraggi e dislivelli. Così facendo potrai sapere in anticipo quanto tempo ti servirà realisticamente per ciascuna tappa, senza sorprese spiacevoli.
- Considerare sempre margini di sicurezza: aggiungi almeno un’ora extra al tempo che prevedi, in modo da camminare con calma, fare pause, mangiare qualcosa, o semplicemente fermarti a guardare il panorama (cosa che consiglio sempre).
Attrezzatura essenziale per regolare il ritmo
Infine, scegliere l’attrezzatura giusta è fondamentale, perché influenza il tuo ritmo e la tua percezione della fatica. Ecco cosa non deve mai mancare:
- Scarpe adatte (da trekking leggero o scarpe da trail running robuste), leggere ma con un buon grip e un’ammortizzazione sufficiente per non stressare piedi e articolazioni. Devono permetterti un passo fluido e regolare senza affaticare i muscoli più del necessario.
- Bastoncini telescopici: sono essenziali nei cammini lunghi, soprattutto in salita e discesa, perché scaricano il peso e ti permettono di regolare con precisione il ritmo. Una volta provati, ti assicuro che non ne farai più a meno.
- Uno sportwatch o GPS da trekking (Garmin, Coros, Suunto), che ti dia in tempo reale ritmo e distanza, aiutandoti a capire se stai andando troppo veloce o troppo piano rispetto alla tua tabella di marcia.
- Uno zaino comodo, regolabile, e leggero: la regola qui è semplice—meno peso porti, più regolare sarà il tuo ritmo.
Alla fine, il vero segreto per godersi i cammini è esattamente questo: trovare un passo sostenibile, rilassato, che ti permetta non solo di camminare bene, ma soprattutto di goderti il viaggio.
Perché, come dico spesso, nel cammino (così come nella corsa e nella vita) non conta tanto arrivare, quanto riuscire a farlo con il sorriso.
E il sorriso, lo sappiamo bene, arriva quasi sempre quando trovi il tuo passo ideale.


