- Il Kalabria Coast to Coast è un cammino di 55 km che attraversa la Calabria da est a ovest, collegando il Mar Ionio al Mar Tirreno.
- Il percorso si sviluppa in tre tappe, passando per borghi storici, foreste, montagne e riserve naturali, offrendo panorami spettacolari.
- Nonostante la lunghezza ridotta, il cammino richiede preparazione per affrontare salite impegnative, la scarsità di acqua e la variabilità del terreno.
Quando pensi ai cammini coast to coast in Italia, probabilmente immagini percorsi impegnativi come l’Italia Coast to Coast, che attraversa la penisola per 410 km, unendo Portonovo sul Mare Adriatico a Orbetello sul Mar Tirreno. Ma c’è un’alternativa più breve, magari meno conosciuta ma altrettanto affascinante: il Kalabria (con la kappa) coast to coast. Con i suoi 55 km, questo percorso ti permette di attraversare la Calabria da est a ovest, unendo due mari e due mondi in pochi giorni di cammino.
Da un mare all’altro
C’è qualcosa di straordinariamente poetico nel passare da una costa all’altra, camminando da un mare a un altro. Inizi il tuo viaggio con i piedi immersi nelle acque dello Ionio, accompagnato dalla brezza salmastra e dai colori brillanti del lungomare di Soverato, e poi, dopo tre giorni di cammino, arrivi sul Tirreno, davanti alle onde che si infrangono sulla costa di Pizzo.
È un’esperienza che permette di scoprire la Calabria in modo lento e profondo, attraversando colline, borghi e foreste che racchiudono secoli di storia e tradizioni. In poche parole, è il piacere di vivere un’avventura che ti porta dall’alba di un mare al tramonto di un altro – anche perché lo si fa proprio da est a ovest.
Tappa 1: da Soverato a Petrizzi
Il percorso inizia sul lungomare Europa di Soverato, tra palme e oleandri, e si snoda per qualche chilometro lungo la spiaggia, facendoti assaporare la tranquillità del Mar Ionio. Ma non farti ingannare dalla facilità iniziale: poco dopo, la strada comincia a salire e ti attende una sfida. Dovrai affrontare un’impegnativa salita che porta fino al Monte La Rosa, dove potrai ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia l’intero Golfo di Squillace.

Da lì, inizia una discesa lungo antiche mulattiere che ti guideranno fino al borgo di Petrizzi, un paese dal fascino discreto e accogliente, con il suo pioppo secolare che domina la piazza principale e la chiesa della SS. Trinità che merita una visita. Qui, la lentezza del vivere quotidiano è palpabile, ed è il posto ideale per concludere la prima giornata.
Tappa 2: da Petrizzi a Monterosso Calabro
La seconda tappa parte dal centro di Petrizzi e ti porta lungo strade di campagna e sentieri che seguono il corso del torrente Beltrame. Questo tratto è un viaggio attraverso la campagna calabrese, tra muretti a secco e campi di grano che si perdono all’orizzonte. Dopo aver attraversato il villaggio di San Vito sullo Ionio, raggiungi il Lago Acero, un angolo di tranquillità perfetto per una sosta rinfrescante.

Lungo questo tratto, il cammino interseca anche il Sentiero Italia, offrendo uno scorcio dell’imponente foresta di faggi che avvolge il Monte Coppari, il punto più alto del percorso. Da qui, potrai godere della vista delle niviere storiche e della misteriosa “pietra della fata,” che aggiungono un tocco di leggenda al tuo viaggio. La tappa termina con una discesa verso Monterosso Calabro, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato e che ti accoglie con panorami che spaziano fino al Mar Tirreno e il Lago Angitola.
Photo: Pizzo Calabro/Kalabria Trekking
Tappa 3: da Monterosso Calabro a Pizzo
La tappa finale è quella che ti porta dritto al cuore del Tirreno. Dopo aver lasciato Monterosso, il percorso si addentra nell’oasi naturalistica del Lago Angìtola, una riserva protetta a cui si accede grazie a un codice che danno ai camminatori che lo richiedono e dove potrai incontrare diverse specie di uccelli, tra cui l’airone cenerino, simbolo di questo ambiente incontaminato.
Camminare lungo le rive di questo lago artificiale è un’esperienza che invita alla calma e alla riflessione, un momento per goderti il silenzio prima di entrare nella vivacità di Pizzo. Ma prima di arrivarci, dovrai salire fino alla Rocca Angìtola, un luogo ricco di storia, con i resti di una città normanna abbandonata. Da lì, nelle giornate limpide, lo sguardo si allarga su tutto il Golfo di Sant’Eufemia, e, all’orizzonte, puoi persino scorgere l’isola di Stromboli.

Quando infine raggiungi Pizzo, il tuo viaggio non è ancora del tutto concluso. Il centro storico di questa città ti accoglie con il suo dedalo di vicoli, le sue piazze vivaci e il suo famoso Castello Aragonese, ma soprattutto con le sue rinomate gelaterie. E quale modo migliore di concludere un cammino coast to coast se non gustando un gelato di Pizzo guardando il mare da Piazza della Repubblica?
Preparazione e sicurezza
Il Kalabria coast to coast è un cammino che può ingannare con la sua lunghezza ridotta (cosa vuoi che siano 55 Km), ma che richiede comunque preparazione e attenzione. Innanzitutto vanno evitati i mesi più caldi ed è sicuramente una buona idea prenotare con qualche mese di anticipo i pernottamenti per non rischiare di dover dormire all’aperto. Inoltre, le salite impegnative e la mancanza di fonti d’acqua in alcuni tratti significano che dovrai pianificare bene le tue tappe e portare con te riserve idriche sufficienti. E, come per ogni cammino in aree rurali, ricorda che potresti incontrare greggi di pecore sorvegliate da cani pastore, che possono essere piuttosto territoriali.
Preparati dunque a vivere un’avventura dove natura e tradizione si fondono, e dove ogni passo ti avvicina un po’ di più all’emozione di unire due mari con le tue forze.
Tutte le info sono qui.



