La colazione del runner mattiniero: ascolta il tuo corpo e smetti di complicarti la vita

Corri al mattino ma non sai mai se e cosa mangiare? Metti fine al dilemma con 3 idee per una colazione pre-corsa velocissima

Cosa mangiare prima di correre al mattino? Elimina ogni dubbio con 3 colazioni pre-run facili e veloci e impara a pianificare per partire con la giusta energia.


  • Il dilemma “mangiare o non mangiare” prima di correre ha una risposta semplice: dipende da te.
  • Conosci te stesso: ogni runner ha bisogni diversi, tempi di digestione unici e preferenze personali.
  • Il metodo funziona sempre: chiedi al tuo corpo cosa serve, ascolta le sue risposte, agisci di conseguenza.
  • 3 soluzioni lampo per chi ha bisogno di carburante: banana con burro d’arachidi, pane tostato con miele, o frutta secca.
  • Pianifica per non pensare: prepara tutto la sera prima e trasforma la routine in un automatismo.

Mangiare o non mangiare prima di correre: questo è il dilemma.

Amleto non correva (e probabilmente non avrebbe avuto la falcata migliore), ma la sua domanda esistenziale torna tutte le mattine a chi ha deciso di allenarsi presto.

Il club dei runner mattinieri si divide in due fazioni: quelli del “caffè e via, si corre a stomaco vuoto” e quelli del “datemi qualcosa da mettere sotto i denti o non rispondo delle mie azioni”. Una diatriba che fa sembrare ogni risveglio una battaglia epica tra stomaco e gambe.

La verità, come spesso accade, non sta nel mezzo ma in una risposta molto meno drammatica e molto più pratica: dipende da te. Dipende da che tipo di allenamento devi fare, da quanto durerà e, soprattutto, da come sei fatto. Se hai in programma un’uscita tranquilla di 30 minuti, puoi anche farne a meno. Se invece ti aspettano ripetute o un lungo, un piccolo pieno di carburante potrebbe fare la differenza tra un allenamento memorabile e una crisi al terzo chilometro.

Prima domanda: ti conosci davvero?

Non è “si deve mangiare prima di correre?”, ma “tu come reagisci se lo fai?”. C’è chi digerisce anche i sassi e dopo dieci minuti è già pronto a scattare, e chi invece ha bisogno di un tempo di assimilazione più lungo di quello di un anaconda dopo un lauto pasto.

Alcuni si sentono invincibili solo a stomaco vuoto, altri rischiano il collasso già al secondo isolato. La chiave è conoscerti: sapere se ti basta un morso di qualcosa o se invece preferisci correre a digiuno e risolvere tutto dopo.

L’unico modo per scoprirlo è provare. Fai dei tentativi, sperimenta con piccole quantità e vedi come reagisce il tuo corpo. Non cercare la risposta sui forum o nei manuali: la risposta sei tu, nelle tue sensazioni, nel tuo stomaco, nelle tue gambe.

Il segreto: dividi et impera

Se decidi di mangiare prima di correre, serve leggerezza assoluta. Qualcosa che dia energia senza occuparti lo stomaco come un inquilino invadente. La colazione “pre” deve essere strategica, leggera e funzionale. La colazione “post”, quella è tutt’altra storia: è il momento del piacere, del recupero, della soddisfazione.

Ecco tre idee lampo per il “prima” che richiedono meno tempo di quello che impieghi a decidere quale maglietta mettere:

  1. Mezza banana e un cucchiaino di burro d’arachidi: I carboidrati a rapido assorbimento ti danno la carica immediata, le proteine e i grassi buoni forniscono energia più a lungo termine. Dolce, salata, facile da digerire.
  2. Mezza fetta di pane tostato con miele: Zuccheri rapidi, sapore immediato, zero fronzoli. Lo mastichi mentre ti allacci le scarpe.
  3. Una manciata di datteri o frutta secca: Praticamente caramelle energetiche naturali. Pura energia in formato tascabile, perfetta per chi non ama sentire lo stomaco appesantito.

Dopo l’allenamento, invece, è il momento di festeggiare con criterio: yogurt con frutta fresca e cereali, pane integrale con ricotta, o il sempreverde porridge preparato la sera prima.

L’arte di non pensare (perché l’hai già fatto ieri)

Il segreto per una gestione serena della colazione pre-corsa è la pianificazione. Se ti svegli alle 6:30 e devi partire alle 7, l’ultima cosa che vuoi è aprire il frigo e trovarti davanti solo un limone solitario e una bottiglia d’acqua frizzante.

La vera vittoria contro la pigrizia mattutina si ottiene con un’arma potentissima: preparare tutto la sera prima. Dedica cinque minuti la sera a decidere e sistemare la tua mini-colazione. Appoggia sul tavolo la banana, il vasetto del burro d’arachidi e il cucchiaino. In questo modo, il tuo cervello ancora addormentato non dovrà prendere nemmeno una decisione.

E per semplificare ancora di più le cose, crea una nota perpetua sul tuo telefono con la “Lista della Spesa del Runner Mattiniero”:

  • Banane (non troppo mature)
  • Miele
  • Pane integrale
  • Datteri morbidi
  • Burro d’arachidi (100% arachidi, senza zuccheri aggiunti)
  • Frutta secca mista
  • Yogurt naturale

Quando vai a fare la spesa, non devi neanche pensare. Apri la nota, compri, fatto. Meno decisioni prendi per le cose piccole, più energia mentale ti resta per quelle importanti.

Ascolta, sempre

Questo approccio alla colazione pre-corsa funziona perché è lo stesso che dovresti applicare a tutto il tuo allenamento: chiedi al tuo corpo cosa serve, ascolta le sue risposte, agisci di conseguenza.

Non esiste la colazione perfetta, ma esiste la tua colazione, quella che funziona per te, per il tuo stomaco, per le tue abitudini. Trovala, rendila un’abitudine così semplice e automatica da non doverci più pensare.

Correre al mattino è già una piccola impresa eroica: ti alzi quando il resto del mondo ancora dorme, affronti la strada e ti regali energia prima ancora del caffè. Se ci aggiungi anche il pensiero “oddio cosa mangio?”, rischi di trasformare un gesto che dovrebbe liberarti in un’ulteriore fonte di stress.

Per questo, il consiglio è semplice: conosci il tuo corpo, scegli una delle tre soluzioni veloci e preparati la sera prima. Così, quando la sveglia suona, ti basterà infilare le scarpe e ricordarti che l’unica cosa più leggera della tua colazione sarà la sensazione di libertà che proverai correndo.

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