Come Harry Styles si è preparato per la Tokyo Marathon

Da pop star a maratoneta: il viaggio di Harry Styles verso la sua ottima Tokyo Marathon


  • Come si è preparato per riuscire a fare una maratona con un ottimo 3:24:07?
  • Harry Styles non ha solo corso ma ha pure integrato con esercizi di boxe e allenamenti intensi nella sua routine.
  • La sua dieta è pescetariana, cioè ricca di pesce e frutti di mare.

 

La notizia che Harry Styles, ex-membro degli One Direction ma ormai da tempo solista e attore di successo (lo sapevi, per esempio, che è apparso anche in Dunkirk di Christopher Nolan?) ha corso la maratona di Tokyo in 3 ore, 24 minuti e 7 secondi ha fatto un certo scalpore. Si tratta di un tempo di tutto rispetto, ottenuto di certo da una persona che ha preso particolarmente a cura la preparazione.

La trasformazione fisica

Harry Styles ha già da tempo intrapreso un percorso di trasformazione fisica notevole, incorporando nella sua routine esercizi ispirati a pugili come Tyson Fury e Anthony Joshua. Le sue sessioni includono esercizi impegnativi come kettlebell swings, affondi saltati e scatti, mirati a sviluppare potenza ed endurance.

Cosa c’entrano questi esercizi con l’allenamento per una maratona? Molto: servono infatti a potenziare la forza esplosiva di glutei e core e a migliorare l’economia di corsa e la tolleranza al lattato. Rafforzano inoltre tendini e articolazioni, aiutandoti a prevenire gli infortuni. Integrarli agli usuali allenamenti aerobici, ti aiuta a ritardare l’insorgere della fatica e ti fa correre meglio i temuti 42 km. Insomma: servono ad aumentare l’efficienza e la resistenza.

La dieta

Oltre all’allenamento, segue una dieta pescetariana da oltre otto anni, da quando ha cambiato abitudini alimentare nel periodo in cui cantava con i One Direction, anche se al tempo era vegano. Questa scelta alimentare, ricca di pesce e frutti di mare, fornisce vitamine e acidi grassi omega-3, ottimi per la salute del cuore. 

Come ha preparato la maratona

Harry ha un suo personal trainer, Thibo David, che ha preparato per lui un allenamento che combina sessioni di forza con corse a lunga distanza. L’efficacia di questa preparazione è stata evidente durante la maratona di Tokyo, dove ha mantenuto un ritmo talmente costante da completare la prima metà in 1:42:03 e la seconda in 1:42:04, dimostrando quindi una gestione efficace delle energie.  

Le scarpe

La curiosità è inevitabile ma è facile – in questo caso – soddisfarla. Le scarpe con cui ha corso erano molto evidenti e riconoscibili: si trattava delle Nike Alphafly 3, dotate di piastra in fibra di carbonio e unità Air Zoom per una spinta aggiuntiva. La scelta non stupisce, anche perché si tratta di scarpe che hanno stabilito i più importanti record del mondo negli ultimi anni.

Il buon esempio

Potresti pensare che lui ha molti vantaggi rispetto a noi persone comuni: può permettersi ottimo cibo e allenatori molto preparati (e anche, presumibilmente, costosi), ha tempo per allenarsi ed è giovane. Tutto vero, però possiamo avere tutti qualcosa in comune con lui, a prescindere da tutto il resto: la volontà e la motivazione per applicarsi.

Se vuoi provarci, prova a farti ispirare dal suo “programma”

  • Allenamento strutturato: non correre e basta ma incorpora anche esercizi di forza per migliorare resistenza e velocità.
  • Dieta equilibrata: Segui un’alimentazione proporzionata alle tue esigenze energetiche, e non trascurare nutrienti essenziali per il recupero muscolare, come le proteine, che siano vegetali o animali (a seconda del regime di alimentazione che preferisci)
  • Scegli scarpe da running che offrano supporto e ammortizzazione adatti al tuo stile di corsa. Considera che quelle con piastra in fibra di carbonio hanno senso solo per certe velocità. Per semplificare: chi corre una maratona con tempi superiori alle 3 ore e mezza non ne ha particolari benefici. Styles l’ha corsa con un passo di 4:50/km, arrivando al di sotto di questa soglia.
  • Riposo e recupero: non dimenticare mai di prevedere giorni di riposo per permettere al corpo di recuperare e prevenire infortuni.

(fonti: Olympics)

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