Il cammino dei Borghi Silenti

Un cammino che puoi completare in 5 giorni nelle magnifiche e silenziose terre umbre

Il nome già dice tutto: Cammino dei Borghi Silenti ed è meravigliosamente evocativo. Solo a sentirlo, ti immagini un percorso lontano dal caos, dove il silenzio non è assenza, ma presenza che ti accompagna. E, in effetti, è proprio così. Questo cammino ti porta nel cuore dell’Umbria, tra borghi medievali, uliveti, colline e boschi, in una dimensione dove sembra che il tempo si sia fermato. È il cammino ideale per chi vuole rallentare, ascoltare e, molto importante, anche ritrovarsi.

Stiamo parlando di circa 90 chilometri da fare a piedi o in mountain bike, un percorso ad anello suddiviso in circa 5 tappe – dipende da quanto sei in forma e quanto vuoi faticare – che puoi affrontare in meno di una settimana. Si sviluppa nel Parco del Lago di Corbara, ai piedi dei Monti Amerini (nella parte a sud-ovest dell’Umbria) e tocca 13 borghi medievali, come Guardea e Alviano, con il suo castello imponente. L’aspetto che mi affascina di più è che non c’è da aspettarsi folle o città con scenari costruiti a “misura di Instagram”: qui si trova la bellezza autentica, quella che si vive a ogni passo, appena alzi gli occhi.

Civitella del Lago
Photo: Ligadue/Wikimedia

A chi è consigliato fare il Cammino dei Borghi Silenti? Io lo immagino perfetto per chi vuole mettersi alla prova, ma non tanto fisicamente – anche se, diciamolo, i saliscendi umbri si faranno sentire. La vera sfida qui è mentale. È un cammino che ti invita a camminare in silenzio, e non è un caso che il nome lo sottolinei così tanto. Camminare in silenzio significa ascoltare. Non solo la natura – il vento tra gli alberi, il rumore delle foglie e della terra sotto le scarpe, il canto degli uccelli – ma anche te stesso. E non è sempre facile. A volte siamo così abituati al rumore che quando tutto si ferma ci sentiamo un po’ persi. Ma è proprio in quel momento che cominci a capire. A sentire davvero.

Ecco perché, secondo me, questo cammino è un invito alla solitudine consapevole. Certo, puoi farlo con amici o in gruppo, ma credo ci sia qualcosa di speciale nell’affrontarlo da soli. Camminare senza distrazioni ti dà la possibilità di mettere ordine nei pensieri, di riflettere, o semplicemente di goderti il piacere di essere nel momento presente. Non ci sono notifiche, non ci sono orari – solo te, il percorso e il silenzio.

Camminare con uno zaino su salite e discese richiede un po’ di preparazione, soprattutto se non siamo abituati. Ma la bellezza del lavoro silenzioso è proprio questa: non vedi subito i risultati, ma sai che ogni passo ti sta portando più vicino a qualcosa di importante.

E poi c’è il paesaggio, che io amo profondamente. L’Umbria (e i suoi abitanti) ha quella capacità unica di essere accogliente e, al tempo stesso, maestosa. È tutto a misura d’uomo: i borghi non sono enormi, le colline non sono alte, ma tutto sembra studiato per metterti a tuo agio. È come se la natura ti dicesse: “Prenditi il tuo tempo, io sono qui, ti accolgo e voglio stupirti.”

Tenaglie
Photo: Ligadue/Wikimedia

Quando affronterai questo cammino, fallo con calma. Fermati nei borghi, parla con chi ci vive, assaggia il cibo locale – perché, credimi, parlo per esperienza personale, in Umbria si mangia bene ovunque. E soprattutto, lascia che il silenzio faccia il suo lavoro. Non cercare di riempirlo con la musica o con i pensieri. A volte, il miglior dialogo è quello che hai con te stesso. Per certi versi potremmo pensarlo come un cammino-meditazione.

Un viaggio interiore

Il Cammino dei Borghi Silenti non è solo un percorso fisico: è un viaggio dentro di te. E forse è proprio questo il suo segreto. Cammini in mezzo a una natura che sembra immobile, ma in realtà ti sta trasformando, un passo alla volta. E quando arrivi alla fine, ti rendi conto che qualcosa è cambiato. Non fuori, ma dentro.

Allora, se stai cercando un’avventura che sia anche un modo per ritrovarti, questo è il cammino che fa per te. E non c’è momento migliore dell’inverno per iniziare a sognarlo e pianificarlo. Perché in fondo, il lavoro silenzioso inizia sempre con un’idea. E quell’idea ti porterà lontano.

Prima di passare al prossimo argomento, voglio darti un paio di consigli. Innanzitutto Il Cammino dei Borghi Silenti può essere percorso in qualunque stagione dell’anno perché il clima mite dell’Italia Centrale è sempre accogliente. È meglio però evitare luglio e agosto perché il caldo può diventare un ulteriore elemento di difficoltà e per l’inevitabile – e più che giustificato – affollamento turistico. Inoltre, nei mesi più freddi, può capitare che nevichi. Quindi, pur potendolo percorrere sempre, credo che il periodo marzo-giugno o settembre-novembre sia l’ideale. La scelta dipende solo da te e da che tipo di panorama e colori vuoi incontrare.

Per organizzare il viaggio, purtroppo il sito web non offre grandi informazioni e rimanda sempre all’acquisto della guida cartacea che costa 16 euro a cui è bene aggiungere i 10 euro per avere anche la mappa cartacea.

Ti consiglio il Cammino dei Borghi Silenti? Beh, stiamo parlando di Umbria, in solitudine e silenzio: credo sia ciò che più si avvicina alla mia idea di paradiso.

Santa Restituta
Photo: Ligadue/Wikimedia

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