- Il commuting attivo è un trend in netta crescita: andare al lavoro di corsa o in bici migliora la salute, fisica e mentale oltre ad avere un minore impatto ambientale.
- Unisce il fare esercizio a uno spostamento necessario, evitando il traffico, lo stress e limitando i costi, sfruttando al meglio il tempo che sembra mancare sempre.
- Non serve nessun superpotere: basta un po’ di organizzazione e molto buonsenso, con qualche infrastruttura a supporto per trasformare la routine in una sana abitudine sostenibile.
Il fenomeno del pendolarismo che si è diffuso con lo sviluppo delle prime fabbriche e l’industrializzazione delle città, negli ultimi anni ha visto svilupparsi un filone che ha reso lo spostamento casa-lavoro una sana abitudine, per sé stessi e anche per il pianeta. Unire utile a dilettevole è cosa buona e giusta, specialmente quando il tempo scarseggia. Dici di non avere mai tempo per allenarti? Forse è arrivato il momento di prendere in considerazione il commuting attivo.
Andare al lavoro in bicicletta, o addirittura di corsa, è un’opzione. Prova a pensare a quanto tempo sei costretto a sprecare restando incolonnato in auto nel tragitto casa-lavoro oppure stipato nei mezzi pubblici come una sardina nella scatoletta di latta. È arrivato il momento di dare una svolta alla tua routine con un’abitudine che non solo farà bene al tuo benessere fisico e mentale, ma contribuirà a fare del bene anche al pianeta in cui viviamo.
Perché è una buona idea
Di buone ragioni ce n’è per tutti i gusti:
- si evita il traffico e, di conseguenza si riduce lo stress;
- si risparmia in benzina, pedaggi e abbonamenti per i parcheggi;
- ci si tiene in forma e si combatte la sedentarietà;
- si ottimizzano i tempi;
- si ha un impatto ambientale minimo;
- si inizia (e termina) la giornata con una dose di buonumore innescata dall’essersi messi in movimento (ebbene sì, le endorfine funzionano anche in questo caso!).
Perché potrebbe non esserlo
L’altra faccia della medaglia del fare il tragitto casa-lavoro in bici o di corsa è il maggior livello di rischi, reali e potenziali, a cui si è esposti per via della distrazione o troppa fretta di chi è al volante. Quel che si può fare è essere ben equipaggiati con dispositivi di protezione come caschi, luci e abbigliamento riflettente, ed essere sempre vigili, anche per chi non lo è per poter eventualmente anticipare una mossa sbagliata. Anche una giornata di meteo avverso potrebbe essere un deterrente per rinunciare. Ma a meno che non si tratti di una bufera di neve o una situazione da diluvio universale sarà sufficiente vestire abbigliamento waterproof e avere con sé un bel cambio asciutto. In entrambi i casi, a guidarti deve sempre essere il buonsenso.
Non solo per super sportivi
Non serve essere dei super atleti per iniziare: è sufficiente una bicicletta oppure il paio di scarpe da corsa che magari già hai e usi per allenarti. Quello che fa differenza è la tipologia di lavoro e le strutture a disposizione una volta che si sarà raggiunta la destinazione finale. Alcuni uffici e aziende si sono tenute al passo con i tempi e hanno messo a disposizione dei propri dipendenti spogliatoi con armadietti, docce e magari anche un deposito bici. In caso contrario non esitare a chiedere: se nessuno mai chiederà mai nulla si otterrà, e più persone avanzeranno la stessa richiesta più si alzeranno le probabilità di vederla realizzata. Il beneficio sarà a vantaggio di tutti, di te che arriverai al lavoro con uno spirito diverso, più energico e concentrato, cosa che ti farà essere più produttivo per la gioia del tuo capo!


