Burpees: quando aiutano davvero e quando aumentano il rischio di farti male

Non è l’esercizio cattivo. È l’uso sbagliato. Ecco come capire se i burpees sono l'alleato giusto per il tuo allenamento o una trappola per la tua schiena.

Un’analisi onesta dell’esercizio più amato e odiato del fitness: quando serve davvero, quando è pericoloso e come sostituirlo per ottenere gli stessi risultati senza rischi.

  • Il vantaggio: È un esercizio metabolico completo che allena tutto il corpo in poco tempo.
  • Il rischio: Alto volume + tecnica scarsa = infortunio sicuro (schiena, spalle, polsi).
  • La regola: Se la tecnica degrada, fermati. La fatica non giustifica l’esecuzione pessima.
  • Il test: 30 secondi di prova per capire se sei idoneo.
  • Le alternative: Squat Thruster o Step-Back Burpee sono spesso scelte più intelligenti.

Perché i burpees funzionano (quando li fai bene)

Se entri in un box di CrossFit o guardi una sfida fitness su Instagram, vedrai burpees ovunque. Perché? Perché sono incredibilmente efficienti.
Il burpee non è un singolo esercizio, ma una combinazione di tre movimenti fondamentali: uno squat, un push-up e un salto. Coinvolge praticamente ogni muscolo del corpo e spara la frequenza cardiaca alle stelle in pochi secondi.

Dal punto di vista del “conditioning” (condizionamento metabolico), è uno strumento molto utile: insegna al corpo a passare rapidamente da una posizione orizzontale a una verticale, gestendo il proprio peso corporeo contro gravità. Se fatto con tecnica chirurgica, è un ottimo costruttore di resistenza e agilità.

I 3 scenari in cui ti aiutano

Ci sono momenti in cui inserire i burpees nella tua routine ha perfettamente senso:

  1. Quando hai poco tempo e zero attrezzi: Sei in una stanza d’albergo o al parco? 50 burpees (fatti bene) valgono come una sessione cardio completa.
  2. Nei protocolli HIIT brevi: In un Tabata o in un EMOM dove il volume è controllato e il recupero permette di mantenere la forma, sono eccellenti per alzare l’intensità.
  3. Per sviluppare la “capacità di lavoro”: Se sei un atleta avanzato con una buona mobilità, i burpees migliorano la tua capacità di gestire picchi di lattato e continuare a muoverti.

I 3 scenari in cui ti fregano

Qui è dove il “coach serio” deve intervenire. Il burpee diventa pericoloso quando:

  1. Sei stanco (La “Banana Back”): Quando la fatica sale, il core cede. Invece di scendere in plank rigido, la schiena si inarca (iperestensione lombare) e ti schianti al suolo. Ripetilo per 50 volte e l’infiammazione alla schiena è garantita.
  2. Hai limitazioni di mobilità: Se hai i polsi rigidi o le spalle chiuse, l’impatto ripetuto delle mani a terra è traumatico. Se non hai mobilità nelle anche, atterrerai sulle punte dei piedi mettendo una pressione enorme sulle ginocchia.
  3. Lo usi come “punizione” o filler: Fare “100 burpees nel minor tempo possibile” senza una base di forza solida non è allenamento, è usura articolare.

La tecnica: 3 consigli

Prima di metterli nel tuo programma, fai un check della tecnica. Ecco i 3 comandi mentali (cue) da seguire:

  1. Mani sotto le spalle: Non larghe, non strette. Solide.
  2. Core d’acciaio: Quando lanci le gambe indietro, gli addominali devono essere contratti per proteggere la schiena. Non spanciare. (Vedi qui per rinforzare il core: Core stability a casa).
  3. Atterraggio piatto: Quando richiami le gambe per risalire, i piedi devono atterrare piatti a terra, non sulle punte. Se atterri sulle punte, le tue ginocchia stanno soffrendo.

Il Test dei 30 secondi:
Fai burpees per 30 secondi a ritmo medio. Riprenditi con il telefono.
Se dopo 15 secondi vedi che la schiena cede, che non riesci a risalire in un movimento fluido o che atterri pesantemente, non sei ancora pronto per i burpees ad alto volume. Usa le alternative.

Alternative intelligenti (stesso stimolo, meno rischio)

Non devi per forza fare i burpees per allenarti duramente. Ecco come ottenere lo stesso stimolo metabolico riducendo i rischi:

  1. Step-Back Burpee (Low Impact): Invece di saltare indietro e avanti, porta indietro una gamba alla volta e risali camminando. Elimini l’impatto sulla schiena e sulle ginocchia, ma mantieni il movimento. Perfetto per principianti o per chi ha mal di schiena.
  2. Squat Thruster (Dumbbell o Kettlebell): Uno squat seguito da una spinta in alto con i pesi. Coinvolge gambe, core e spalle e alza il battito cardiaco tanto quanto un burpee, ma con molto più controllo posturale.
  3. Vogatore o Assault Bike: Se l’obiettivo è solo il cardio “brutale”, 20 calorie su queste macchine ti distruggono quanto 20 burpees, ma senza alcun impatto sulle articolazioni.

Scegli l’esercizio in base al tuo corpo, non alla moda del momento.

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