• Allenamento & performance
    • Correre
    • Iniziare a correre
    • Consigli
    • Tecnica
    • Programmi di Allenamento
    • Offroad
    • Recensioni
    • Scarpe
    • Training
  • Benessere
    • Azioni
    • Alimentazione
    • Let’s go outdoor
    • Meditazione
    • Walking e hiking
  • Contaminazioni
    • Cultura
    • Lifestyle
    • Cose Preziose
    • Playlist
    • Oggi non corro
  • Lovers
    • Editoriali
    • Corsi e Ricorsi
  • News
  • Podcast
Runlovers Runlovers
  • Allenamento & performance
  • Benessere
  • Contaminazioni
  • Correre

Come abituare il corpo a correre con il caldo estivo

  • 4 minute read

L’arrivo del caldo estivo richiede un patto di non belligeranza con il cronometro: il corpo ha bisogno di una decina di giorni per modificare il proprio volume plasmatico e l’efficienza della sudorazione.

  • Il caldo impone uno sforzo extra al sistema cardiovascolare, deviando il sangue dai muscoli verso la pelle per disperdere calore.
  • L’acclimatamento fisiologico richiede dai sette ai dieci giorni: in questa fase, rallentare è “intelligenza tattica”.
  • Per difendersi, il corpo umano aumenta il volume del plasma sanguigno, migliorando così la sudorazione.
  • Controllare i battiti a riposo appena svegli è il modo migliore per capire se l’adattamento sta procedendo o se siamo in sovraccarico.
  • L’idratazione non inizia mentre corri, ma ore prima, ed è fondamentale per sostenere la termoregolazione.

Hai presente la prima vera giornata di caldo di inizio giugno? Quella in cui ti allacci le scarpe, guardi il sole e pensi: “Vabbè, farà un po’ caldo, ma tengo il mio solito ritmo”. Parti fiducioso. Poi, al terzo chilometro, ti senti come un figurante sul set di Mad Max: Fury Road. Ti manca l’aria, il cuore martella nel petto come un assolo di batteria heavy metal e le gambe sembrano fatte di piombo fuso. Guardi il GPS, il passo è imbarazzante e ti assale il dubbio: “Ho perso tutto l’allenamento invernale in una notte?”.

Fermati un attimo e respira. Non sei regredito improvvisamente. Non ti sei “dimenticato” come si corre. Sei semplicemente entrato in rotta di collisione con la termodinamica. Il passaggio dalle temperature miti al caldo estivo è un trauma per il nostro organismo, che ha bisogno di tempo, metodo e pazienza per ricalibrarsi. La corsa, ancora una volta, ci insegna che non possiamo imporci con la forza sugli elementi naturali, ma dobbiamo comprenderli e adattarci.

La risposta del sistema cardiovascolare alle alte temperature

Il nostro corpo è una macchina ingegneristicamente affascinante, ma ha un difetto: è termicamente molto viziata. Vuole stare intorno ai 37 gradi Celsius. Sempre. Quando corri, la contrazione muscolare genera una quantità enorme di calore metabolico. Per evitare che i tuoi organi interni si cuociano, il sistema nervoso centrale adotta una contromisura drastica: devia una grande quantità di sangue dai muscoli in attività verso i capillari periferici, appena sotto la pelle, per innescare la sudorazione e disperdere calore.

Questo meccanismo crea però un conflitto. Con meno sangue (e quindi meno ossigeno) a disposizione dei muscoli, il cuore è costretto a battere molto più velocemente per mantenere lo stesso ritmo di corsa che a marzo ti sembrava una passeggiata. Questo fenomeno inevitabile porta a quella che chiamiamo deriva cardiaca. È il momento perfetto per mettere un cerotto sul display del GPS e riscoprire l’allenamento a sensazione, ascoltando il tuo respiro invece del cronometro.

La transizione fisiologica nei primi dieci giorni

Da qui non si scappa: l’acclimatamento al caldo non si compra e non si improvvisa. Richiede un lasso di tempo che va dai sette ai dieci giorni di esposizione graduale. In questa fase di transizione, il tuo corpo lavora dietro le quinte per “aggiornare il proprio software”. Rallentare i ritmi in questi dieci giorni non significa essere deboli, ma assecondare un processo fisiologico indispensabile.

Come cambia il volume del plasma sanguigno

Uno degli adattamenti più affascinanti che il nostro corpo mette in atto riguarda il sangue. Per far fronte alla massiccia perdita di liquidi dovuta alla sudorazione senza far crollare la pressione arteriosa, l’organismo aumenta il volume del plasma sanguigno (la parte liquida del sangue).

Come evidenziato anche dalla ricerca scientifica, un’esposizione ripetuta allo sforzo in ambiente caldo induce un’espansione plasmatica che permette al corpo di trattenere più liquidi. In termini pratici, diventi una macchina da sudore molto più efficiente: inizi a sudare prima e in quantità maggiore, mantenendo però stabile il flusso sanguigno verso i muscoli. È una vera e propria metamorfosi interna.


Parametri per monitorare la frequenza cardiaca basale

Durante i primi dieci giorni di caldo, il rischio di sovraccarico è altissimo. Il modo più semplice per capire se stai dando al tuo corpo il tempo di adattarsi è misurare la frequenza cardiaca a riposo (basale) ogni mattina, appena sveglio, prima di alzarti dal letto.
Se noti che i tuoi battiti basali sono più alti del normale (5-8 battiti in più al minuto per più giorni consecutivi), significa che il tuo sistema nervoso simpatico è in allarme e stai facendo troppa fatica a smaltire lo stress termico. Il verdetto è uno solo: prenditi un giorno di riposo in più o riduci ulteriormente l’intensità.


Strategie di idratazione prima e dopo la sessione

Sapere che il tuo corpo si sta adattando per farti sudare di più ti porta dritti all’ultimo, fondamentale tassello del puzzle: se devi sudare litri, devi avere litri da sudare. L’idratazione estiva non si improvvisa alla fontanella del parco mentre stai già faticando.

Iniziare un allenamento estivo in deficit idrico significa condannare l’uscita in partenza, abbassando drasticamente le tue prestazioni e aumentando in modo esponenziale il rischio di colpi di calore e fastidiosissimi crampi muscolari da sforzo.

La strategia vincente si gioca d’anticipo. Assumi liquidi in modo frazionato nelle due ore precedenti l’allenamento, permettendo ai reni di processare l’acqua e stabilizzare il volume plasmatico di cui parlavamo prima. E, una volta rientrato, la finestra d’oro del recupero impone di reintegrare non solo l’acqua persa, ma anche gli elettroliti (sodio e potassio in primis) che hai lasciato sull’asfalto.

Accetta il caldo, dagli il tempo di diventare una tua abitudine e scoprirai che, superato lo scoglio dei primi dieci giorni, potrai goderti la corsa anche quando il mondo intorno a te cerca solo disperatamente un condizionatore.

Runlovers
© Runlovers | All rights reserved | Privacy Policy
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}