Programma di velocità per principianti: 4 settimane per iniziare a correre più forte (in sicurezza)

Non serve essere Usain Bolt per voler sentire il vento tra i capelli. Ecco come aumentare la velocità senza finire dal fisioterapista.

Un piano progressivo di un mese per introdurre la qualità nei tuoi allenamenti, passando dal “gioco” del Fartlek alla struttura delle ripetute, con un’unica regola: divertirsi in sicurezza.

  • La velocità non è pericolosa, se introdotta gradualmente.
  • Settimana 1: Si inizia giocando con il ritmo (Fartlek).
  • Settimana 2: Si lavora sulla tecnica con gli allunghi.
  • Settimana 3: Si costruisce la forza specifica in salita.
  • Settimana 4: Si testa il motore con le prime ripetute misurate.

 

Può capitare che la solita corsetta al parco, quella che ti fa stare bene e ti svuota la testa, inizi a starti un po’ stretta.
Guardi l’orologio e pensi: “Ma potrei andare più forte di così?”. Oppure vedi qualcuno che ti sorpassa con una falcata così leggera che sembra quasi non toccare terra e pensi: “Voglio provare anch’io quella sensazione”.

Spesso, però, questo pensiero è seguito dai dubbi. “Se scatto mi faccio male”, “non ho il fiato”, “ho iniziato da troppo poco”.

Frena. O meglio, accelera, ma con criterio.

La velocità non è un club esclusivo per chi ha i polpacci scolpiti nel marmo. È un’abilità che si allena, esattamente come la resistenza. E allenarla è incredibilmente divertente: rompe la monotonia, sveglia il metabolismo e ti fa sentire ancora più vivo.

Proprio per questo, abbiamo preparato un percorso di 4 settimane. In un mese non diventerai un centometrista, ma imparerai a cambiare marcia.

Allaccia le scarpe (strette), si parte.

Vuoi abbassare i tuoi tempi? Devi uscire dalla comfort zone

Il corpo umano è una macchina pigra ma efficiente: se fai sempre la stessa cosa (correre allo stesso passo), lui diventerà bravissimo a farla risparmiando energia. Risultato? I tuoi tempi si stabilizzano e non migliori più.
Per diventare più veloci, dobbiamo dare al corpo uno stimolo nuovo. Dobbiamo dirgli: “Ehi, guarda che sappiamo anche andare più veloci!”.

Introdurre lavori di qualità (o “lavori veloci”) serve a migliorare l’efficienza del tuo cuore, a insegnare ai muscoli a contrarsi più rapidamente e a migliorare la tua tecnica di corsa. Ma il concetto di “veloce” è relativo. Veloce per te significa semplicemente più svelto del tuo passo abituale. Non devi battere nessun record del mondo, devi solo battere il te stesso di ieri.

La regola numero 1: la velocità si costruisce sulla lentezza (base aerobica)

Prima di vedere il programma, serve un piccolo disclaimer.
Non puoi costruire un attico se non hai le fondamenta. I lavori di velocità sono la ciliegina sulla torta, ma la torta è la tua corsa lenta e costante.
Assicurati di essere in grado di correre 30-40 minuti di fila senza problemi prima di iniziare questo programma. E ricorda: nei giorni in cui non fai velocità, devi correre piano, rigenerarti e recuperare.

Il Piano di 4 Settimane

Inserisci questo allenamento specifico una sola volta a settimana. Gli altri giorni continua con la tua routine abituale di corsa facile.
Importante: Prima di ogni seduta qui sotto, devi fare almeno 10-15 minuti di riscaldamento (camminata veloce o corsa lentissima) e qualche esercizio di mobilità. Non partire mai a freddo!

Week 1: Il gioco di velocità (Fartlek)

Iniziamo con il metodo più divertente e meno stressante: il Fartlek a orologio. “Fartlek” in svedese significa “gioco di velocità”. Qui non ci sono distanze precise, solo tempo.

  • Allenamento: Dopo il riscaldamento, alterna 1 minuto di corsa veloce (impegnata, ma non massimale) a 2 minuti di corsa lenta (recupero).
  • Ripetizioni: Fallo per 6 o 8 volte.
  • Obiettivo: Abituare il cuore a salire e scendere e le gambe a girare più svelte, senza l’ansia del cronometro.

Week 2: Gli allunghi per la tecnica

Questa settimana ci concentriamo sulla bellezza del gesto. Gli allunghi post-corsa non sono scatti alla morte, sono accelerazioni fluide in cui cerchi di correre “bene”: busto eretto, ginocchia alte, appoggio leggero.

  • Allenamento: Fai la tua solita corsa di 30-40 minuti. Alla fine, fermati, respira e poi esegui 6 allunghi da 20-30 secondi (circa 80-100 metri).
  • Esecuzione: Parti piano, accelera fino al 90% della tua velocità massima, mantieni per qualche secondo e poi decelera dolcemente.
  • Recupero: Cammina per tornare indietro e riparti quando il fiato è calmo.

Week 3: La forza in salita

La velocità è forza mascherata. E il modo più sicuro per costruire forza nelle gambe è la salita. Le ripetute in salita ti obbligano a spingere forte ma, dato che vai contro gravità, l’impatto sulle articolazioni è minore e non rischi di stirarti perché la velocità assoluta è contenuta.

  • Allenamento: Trova una salita media (non un muro verticale). Corri in salita per 30-45 secondi con un impegno forte.
  • Ripetizioni: 8 volte.
  • Recupero: Torna al punto di partenza camminando o corricchiando pianissimo. Devi recuperare totalmente.

Week 4: Le prime ripetute vere

Ora sei pronto. Hai il fiato (fartlek), la tecnica (allunghi) e la forza (salite). È il momento di andare in pista o su un rettilineo misurato.

  • Allenamento: 5 x 400 metri (o 5 x 2 minuti se non hai riferimenti metrici).
  • Intensità: Cerca di tenere un passo che sia veloce, ma costante per tutte e 5 le prove. Non fare la prima a razzo e l’ultima strisciando.
  • Recupero: Tra una prova e l’altra, recupera per lo stesso tempo che hai impiegato a correre (es. corri 2 minuti, recuperi 2 minuti camminando o correndo pianissimo).

Come capire se stai esagerando (segnali di allarme)

La velocità è una medicina potente: la dose fa il veleno.
Se il giorno dopo questi allenamenti senti un leggero indolenzimento muscolare, va bene: sono i muscoli che si sono svegliati.
Ma se senti dolori acuti e pungenti (ai tendini, ai polpacci, alle ginocchia) o se ti senti stanco e irritabile per giorni, hai esagerato.
Non avere paura di saltare una seduta o di ridurre il numero di ripetizioni. La costanza batte sempre l’eroismo di un giorno.

E ora vai, e goditi il vento in faccia!

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