Lovers

Capodanno da runner: cosa ti porti nel 2026 (e cosa lasci andare davvero)

Smetti di correre con lo zaino pieno di aspettative mancate. Per il nuovo anno ti servono solo tre cose: il ricordo della tua fatica migliore, meno severità con te stesso e un piccolo trucco organizzativo

Altri articoli su questo argomento

La “last run” dell’anno: un rituale semplice per chiudere bene e ripartire meglio

Non servono grandi bilanci o buoni propositi irrealizzabili. Per chiudere bene l'anno bastano le scarpe da running, trenta minuti di aria fresca e tre domande giuste da farsi mentre si corre

L’elogio della lentezza: perché in questi giorni ricaricare conta più di “performare”

Gambe pesanti, irritabilità e sonno disturbato? Sono segnali che devi ricaricare. In questi giorni di festa, impara l'arte del recupero senza sensi di colpa: la tua prossima corsa sarà migliore proprio grazie al riposo di oggi

Buon Natale, runner: quella strana voglia di uscire a correre mentre tutti scartano regali

Il Natale è luci, cibo e famiglia, ma a volte è "troppo". Uscire a correre il 25 dicembre non è una fuga, ma un modo per riordinare i pensieri e godersi il silenzio di una città magicamente deserta

La regola del “Piatto della gioia”: come godersi le feste senza sensi di colpa (e senza ingrassare)

Il problema del Natale non è il pandoro, ma mangiare per inerzia. Scopri come il "Joy Plate" può salvarti dai sensi di colpa, aiutandoti a godere del cibo con consapevolezza e a fermarti quando sei davvero soddisfatto

La mattina di Natale: perché uscire a correre nel silenzio della città è il regalo più bello

Il mondo dorme, la città è vuota e l'aria è frizzante. Uscire a correre la mattina del 25 dicembre è un rito segreto, un momento di pace assoluta per ricaricarsi prima del caos delle feste

L’ora d’aria

La corsa a dicembre non è allenamento, è la tua ora d'aria contro lo stress dei regali e delle scadenze. È l'unico momento in cui non devi niente a nessuno, solo ricaricare le energie mentali

Un pianoforte rotto

Il pianista jazz Keith Jarrett trasformò un potenziale disastro in un capolavoro assoluto suonando un pianoforte rotto. La sua storia ci insegna che non servono condizioni perfette per eccellere, ma solo la capacità di adattarsi e suonare forte con ciò che si possiede

Il compagno di corsa: perché l’amicizia nata allenandosi insieme è così speciale

Correre insieme è come una seduta dall'analista, ma con le scarpe da ginnastica. Perché al chilometro 15 le difese crollano e la verità viene a galla? Analizziamo il legame unico e indissolubile del "Running Buddy"

Corsa della gratitudine: trasforma i tuoi chilometri in un esercizio di felicità

Quando la giornata è storta, non serve correre più forte, serve pensare meglio. Scopri come dedicare i tuoi chilometri al corpo, all'ambiente e alle persone che ami per innescare un potente cambiamento chimico ed emotivo

Elogio del “partner sherpa”: quelli che ci aspettano al traguardo (e sopportano le nostre sveglie)

Dietro ogni maratoneta c'è un partner che ha sopportato diete, ansie pre-gara e weekend sacrificati. La medaglia la portiamo noi al collo, ma il merito è condiviso. Ecco perché dovremmo tutti ringraziare il nostro "Sherpa"

Correre dentro la notte

Di notte, il mondo si restringe. L'universo visivo si riduce al cono di luce della frontale o al cerchio giallo sotto il prossimo lampione. Tutto il resto scompare. È un'esperienza di isolamento volontario

DNF (Did Not Finish): perché ritirarsi da una gara non è una vergogna, ma un atto di coraggio

Hai dovuto abbandonare una gara? Non sentirti in colpa. Ritirarsi richiede più coraggio che trascinarsi al traguardo rischiando la salute. Ecco perché il DNF è un atto d'amore verso il tuo futuro

gli ultimi articoli