Esiste una risposta alla domanda “È meglio un uovo oggi o una gallina domani?”. L’uovo risponde alla necessità di nutrirsi oggi e la gallina invece a quella nel lungo periodo, dato che ti può dare altre uova e, un giorno, essere mangiata. Ok, le galline ovaiole in genere non si mangiano ma non è questo il punto: il punto su cui vogliamo ragionare è la differenza che c’è fra qualcosa che ottieni (e consumi) oggi e ciò che decidi di consumare in futuro, cioè fra la gratificazione istantanea e i benefici a lungo termine.
La salute è la tua gallina: puoi mangiarne un po’ ogni giorno (le uova, quindi) o conservarla il più possibile integra per averne un vantaggio incalcolabile in futuro. O per avere molte più possibilità di godertela. Per farlo, ormai lo sai, devi curare il più possibile il tuo corpo, mangiare bene, fare movimento, riposarti.
Infatti non te lo ripeteremo ma ci concentreremo su un altro aspetto, se non altro per farti riflettere: perché preferiamo la gratificazione istantanea al beneficio futuro (che è molto più grande)?
Un po’ di psicologia
La gratificazione istantanea e i benefici a lungo termine sono concetti fondamentali della psicologia comportamentale, cioè quel ramo della psicologia che studia il perché compiamo certe scelte e cosa le influenza.
La gratificazione può avere due declinazioni: quella immediata (l’uovo) e quella futura, anche detta “gratificazione ritardata”. E avrai capito che parliamo della gallina.
Noi tutti abbiamo ceduto o cediamo ancora alla gratificazione istantanea quando ci concediamo troppi piaceri, incuranti dei danni che ci possono provocare, specie se ripetuti nel tempo. Non ci sarebbe infatti niente di male nel gratificarsi in continuazione, se non per l’aspetto negativo che il farlo comporta. Per esempio: spendere tutti i soldi in piaceri invece che investirli oculatamente è l’equivalente del mangiare disordinatamente e non curandosi dei potenziali danni. Parliamo insomma di comportamenti poco avveduti o decisamente dannosi i cui risultati si vedono solo nel tempo, quando gli effetti della gratificazione sono già svaniti.
I benefici a lungo termine derivano invece dalla capacità di rinunciare alla gratificazione istantanea per ottenere risultati migliori in futuro (purtroppo uno esclude l’altro, non si scappa). Ricercare i benefici nel lungo periodo (o ritardati) richiede molto autocontrollo e capacità di visione: in fondo stai investendo energie e forza di volontà per incassare il risultato dei tuoi sforzi fra molto tempo.
Tutta colpa della forza di volontà?
Con chi prendersela se ti manca la capacità di investire nel tempo sulla tua salute? Con te, ovviamente! Scherzi a parte, non sentirti in colpa: il preferire l’uovo oggi è assolutamente naturale e ha a che fare con un meccanismo un po’ perverso ma molto efficace, e cioè quello della ricompensa. In altri termini, ogni gratificazione istantanea è vissuta dalla nostra psiche come una meritata ricompensa. Per cosa lo decidi tu, ma qualche esempio ti farà capire meglio: hai mai mangiato il doppio dopo un allenamento “Perché in fondo me lo merito: ho fatto molta fatica”? O hai bevuto un bicchiere in più perché il peso della vita in certi giorni si fa sentire molto? Ecco: le occasioni per dire “Me lo merito proprio” non mancano mai.
Con ciò non vogliamo dire che non ci si debbano concedere piaceri e ricompense, ma solo che non lo si debba fare sempre. O che, almeno, bisognerebbe essere coscienti del fatto che è meglio limitarsi o evitare del tutto.
Rendersi conto del funzionamento perverso del meccanismo è il primo passo per svelare quando si mette in moto, per contrastarlo. Per riuscirci è opportuno concentrarsi sui benefici che sicuramente si avranno scegliendo “la gallina domani”: più solidità economica, una forma fisica migliore e soprattutto una salute per godersela.
Un ultimo consiglio
Non vogliamo però lasciarti solo con una manciata di parole e una bella spiegazione: in fondo è meglio un trucco per portarsi almeno verso quella strada virtuosa, no? Ecco allora il consiglio: ogni volta che rinunci a una gratificazione istantanea, non pensare al piacere che ti sei negato ma piuttosto godi della soddisfazione che la tua forza di volontà ti sta facendo sperimentare. Non è come bersi un bicchiere in più o come mangiare una vaschetta di gelato ma aiuta molto. In fondo è meglio che tratti bene la tua volontà: assieme al tuo cervello è l’unica responsabile se fra qualche decennio potrai mangiarti la gallina. O fartela amica, chissà. Continuando a mangiarne le uova, finalmente.
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