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La stanchezza fisica e mentale durante la preparazione di una maratona non solo è normale ma è anche un segnale di progresso.
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Il carico degli allenamenti è faticoso da gestire, ma è fondamentale per dare modo al corpo e alla mente di abituarsi alla fatica.
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Gestire lo stress fisico e mentale è essenziale per evitare il burnout e prepararsi al meglio al giorno della gara.
Preparare una maratona richiede un’attenta preparazione fisica alimentata da una forte motivazione. Nella fase iniziale vedere i primi progressi è entusiasmante: riuscire a correre distanze mai raggiunte prima e migliorare i propri tempi è gratificante. Superati i primi due o tre mesi, mano mano che il giorno della gara si avvicina, può capitare che l’euforia iniziale sia sostituita da una sensazione di pesantezza e affaticamento, sia fisica che mentale.
È normale che ti senta sopraffatto da questa fatica. Questa rappresenta una fase cruciale della tua preparazione. Ma come ci insegna John Belushi in Animal house è proprio “quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare”.
Il “prezzo da pagare”
Ti senti stanco e affaticato per via del carico di allenamenti che stai affrontando, che comprende fattori quali l’intensità, il volume e la frequenza delle sessioni di corsa. Saper gestire l’accumulo di questi fattori è un elemento chiave su cui si basa la preparazione di una maratona: bisogna aumentare progressivamente il carico di allenamento per consentire al corpo di adattarsi. Aumentando il chilometraggio settimanale e l’intensità degli allenamenti, stai preparando il tuo corpo a gestire uno sforzo che culminerà con il correre 42 chilometri e 195 metri. Questo percorso porta inevitabilmente ad accumulare una certa stanchezza, non solo fisica, a cui ognuno risponde in maniera diversa. A un certo punto potresti sentirti anche scarico mentalmente. È normale.
Fattori di stress
La preparazione per la maratona non mette a dura prova solo il corpo, ma affatica anche la mente. Correre richiede una grande capacità di concentrazione, memorizzazione e di saper prendere decisioni. Quando sei mentalmente esausto sei meno lucido e anche la produzione di endorfine può diminuire. Questo spiega perché in certi momenti potresti sentirti più stanco, preoccupato e ansioso.
Preparare la maratona non è il tuo unico impegno e pensiero: hai un lavoro, una famiglia e una vita sociale a cui pensare, che vanno ad aggiungere pressione e stress alla tua giornata, con ripercussioni sia fisiche che mentali. Un eccessivo accumulo di stress se non viene gestito e smaltito può portare al burnout.
C’è una linea sottile che separa la stanchezza da sovraccarico funzionale, quindi una stanchezza temporanea, da quella da sovrallenamento, che invece individua una condizione di stress eccessivo che sopraggiunge quando non si è dato il giusto spazio al recupero. Il sovraccarico funzionale è una condizione gestibile e facilmente superabile, mentre il sovrallenamento, se trascurato, può aumentare il rischio di infortunio e portare a stop forzati.
Trust the process
Se ti senti a pezzi sappi che è del tutto normale, fa parte del processo di crescita che stai attraversando. La fatica a cui stai facendo fronte ora ti preparerà ad affrontare i momenti più duri nel corso della gara. Se stai seguendo un programma di allenamento ben strutturato, stai curando l’alimentazione e ti stai concedendo il giusto riposo e recupero, questa sensazione di spossatezza passerà. Il periodo di tapering in cui ridurrai gradualmente i carichi di allenamento, consentirà al tuo corpo di rigenerarsi, facendoti affrontare la gara al massimo delle tue potenzialità.
Quindi è ok se ti senti stanco e sei “solo” a metà della preparazione della maratona: sei esattamente al punto in cui dovresti essere. La fatica di oggi ti farà arrivare pronto, fisicamente e mentalmente, a tagliare quel tanto atteso e sognato traguardo.
(Via Run by Outside)


