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Chi non è particolarmente sportivo può comunque mantenere un certo livello di benessere fisico praticando certe attività.
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Non va trascurata l’alimentazione, cercando di consumare cibi che limitano lo stimolo della fame.
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Esprimere la creatività riduce lo stress, migliorando endorfine e ossitocina, contribuendo al benessere.
Fatta l’ovvia premessa che l’attività sportiva è il modo migliore per stare in forma, ci sono altri modi per migliorarne l’effetto o anche per mitigare – nel caso si sia poco sportivi – gli eccessi della vita sedentaria. Insomma: questi consigli, raccolti dall’americana NPR, possono essere utili sia agli sportivi per perfezionare ulteriormente il loro stato di salute, sia per chi sportivo non è, per garantirsi un benessere di livello accettabile.
In forma anche senza andare in palestra
Quando dobbiamo rimetterci in forma, molto spesso la prima idea è quella di andare in palestra, anche perché pare più alla portata della corsa. Ci sono però tanti modi per fare movimento nella vita di tutti i giorni che trascuriamo perché sembrano poca cosa. Eppure è giusto ricordare che non conta solo fare attività fisica ma conta soprattutto farla con costanza e frequentemente. Quindi: camminare il più possibile, fare le scale invece che prendere l’ascensore, fare ogni giorno una ginnastica leggera (come quella dei 5 Tibetani), fare giardinaggio, le pulizie di casa, portare la spesa a casa a mano invece che in auto ecc. sono tutte attività a basso impatto che però, se ripetute spesso, portano innegabili benefici.
Mangiare cibo che limita lo stimolo della fame
In questi ultimi tempi negli USA si sta affermando un farmaco che limita la fame, aumentando il livello di sazietà. Il suo funzionamento mira a stimolare la concentrazione dell’ormone GLP-1, responsabile della percezione del livello di fame. Quest’ormone è prodotto naturalmente dal nostro corpo e quindi è possibile “evocarlo”, cioè stimolarne la produzione anche mangiando certi cibi, come l’avena, la segale, il frumento integrale e molti legumi.
I cibi ricchi di fibre in particolare sono molto indicati a questo scopo, tra l’altro avendo anche altri lati positivi, come la pulizia dell’intestino e la facilitazione dell’assorbimento delle sostanza nutritive nell’intestino, dato che ne rallentano il transito.
La bellezza delle piccole cose
Negli ultimi tempi c’è un rinnovato interesse per le cose quotidiane apparentemente poco significative. Il vantaggio che offrono è che sono sempre disponibili e non costano niente: basta saperle cogliere.
Gustare con piacere un buon cibo, rallentare per osservare meglio la città quando si cammina, telefonare a una persona cara sono tutte attività che ci fanno molto bene, aumentando la serenità e la capacità di comprendere che nella vita non conta solo ciò che ti capita ma soprattutto come riesci a gestirlo.
Controllare la dipendenza da dopamine
La dopamina è prodotta durante particolari attività. Alcune di queste sono assolutamente consigliabili, tipo la corsa. In altri casi, come per esempio quando scrolliamo il cellulare per leggere notizie o guardare video, la sua produzione ha effetti meno positivi, che portano a una dipendenza e quindi alla richiesta incessante di altra dopamina.
La soluzione sta innanzitutto nell’accorgersi di avere una dipendenza del genere e, dopo, nel cercare di limitarla il più possibile.
Il potere della creatività
La creatività può essere un potentissimo modo per stare bene. Un suo vantaggio innegabile è che ci permette di esprimerci e di fare qualcosa. Il cervello gode quando porta a compimento un’azione e vede il risultato di quanto ha creato.
Essere creativi riduce inoltre la produzione del cortisolo e aumenta endorfine e ossitocina, cioè gli ormoni del benessere.
Non pensare per forza di dover dipingere o fare cose complicate: anche dedicarsi alla cucina e al giardinaggio sono modi semplici per fare qualcosa e avere soddisfazione, esprimendo alla stesso tempo la propria creatività. Fallo senza timore del giudizio altrui: lo fai per te, non per esporre le tue opere in un museo.
Limita o elimina il cibo ultraprocessato
Ne abbiamo scritto a lungo ma, facendo un riassunto estremo, il cibo ultraprocessato non ti fa bene, specie se lo mangi frequentemente o esclusivamente. Gli ingredienti che usa e soprattutto la concentrazione di zuccheri e altre sostanze che, in grandi quantità, sono dannose, lo rendono un nemico del benessere.
Il problema è che inganna con gusti decisi e invitanti fino a creare dipendenza. Il primo passo per liberarsene è guardare la dispensa e valutare le proprie abitudini alimentari: se inclinano troppo verso questo tipo di cibo è consigliabile iniziare a farne a meno, per arrivare a eliminarlo dalla propria dieta.



