Oltre i limiti fisici e mentali: Ayomide Folorunso e Sofiia Yaremchuk

Ayomide Folorunso e Sofiia Yaremchuk: la forza della mente nello sport d’élite, raccontato da due fortissime atlete


  • C’è la preparazione fisica e c’è quella mentale e quando sei un’atleta pro non puoi trascurare nessuna delle due. Ne abbiamo parlato con Ayomide Folorunso e Sofiia Yaremchuk.
  • La preparazione mentale è cruciale nello sport di alto livello, e affianca la preparazione fisica con tecniche come la visualizzazione, il pensiero positivo e la determinazione personale.
  • Anche il sacrificio nello sport porta a grandi soddisfazioni, con esperienze diverse: Ayomide vede le rinunce come una lezione di vita, mentre Sofiia considera lo sport una fonte di ricchezza.

 

Nello sport di alto livello, superare i propri limiti non è mai soltanto una questione di muscoli e allenamenti. Il fisico di certo è una componente fondamentale ma oltre un certo livello serve anche una solidissima preparazione mentale.

Grazie a Nike, durante la presentazione delle nuove Vomero 18 a Milano, abbiamo avuto l’occasione di parlarne con due giovani e fortissime atlete: Ayomide Folorunso e Sofiia Yaremchuk.

Ayomide è una specialista nei 400 metri ostacoli che si diverte a seguirmi verso la sala dove l’intervisterò camminando lentamente e dicendo “Noi atleti siamo tutti lentissimi quando non siamo su una pista”.

Nata in Nigeria e cresciuta a Parma, ha grande potenza fisica e agilità tecnica. Quando è in pista e va velocissima, stabilisce record nazionali e vince titoli europei giovanili.

Sofiia è di origine ucraina ed è specialista di maratona e mezzofondo. È nota per lo stile elegante e per la costanza negli allenamenti, e ha scelto di non affidarsi a un mental coach, preferendo gestire autonomamente il suo percorso (ma lo scopriremo fra poco)..

Superare i limiti, giorno dopo giorno

Quando competi ai massimi livelli, ogni allenamento diventa un test personale: superarlo significa crescere, mentalmente e fisicamente. Ayomide spiega bene questo concetto: «L’atletica è fatta di tante piccole sfide quotidiane. Quando riesco a superare un allenamento particolarmente duro, capisco che posso farcela sempre.»

Sofiia conferma e sottolinea come ogni dettaglio conti davvero: «Più diventi forte, più devi essere precisa in tutto: dalla palestra all’alimentazione, dal recupero al riposo. Ogni secondo in meno è frutto di un lavoro enorme.» Il successo non è solo questione di talento, ma deriva dalla dedizione e dalla disciplina.

La mente fa la differenza

Come dicevamo, mentre il corpo serve a correre (o a superare gli ostacoli fisici), la mente lo spinge oltre. La preparazione mentale non significa solo concentrarsi, ma anche sviluppare strumenti specifici come la visualizzazione e il pensiero positivo.

Ayomide lo spiega così: «Sorridere aiuta tantissimo, ed è anche scientifico: quando sorridi, il cervello pensa che tutto sia a posto e affronta meglio le difficoltà.» Lei è anche molto credente e infatti cita la fede e la meditazione nelle sue strategie per prepararsi alle gare. Quando le chiedo se usa qualche tecnica come la visualizzazione dice che di essersi resa conto di averne sempre usata qualcuna senza saperlo. Quando il mental coach gliene parlò, per lei si trattò solo di affinare quelle che già utilizzava.

Come dicevamo, Sofiia non ha un mental coach e punta tutto su autonomia e determinazione personale: «Non ho psicologi o mental coach, ma so perfettamente quale sia il mio obiettivo. Questa chiarezza mi aiuta a rimanere concentrata su ogni fase del mio percorso.»

A ogni sacrificio corrisponde un’opportunità

La vita da atleta è fatta di rinunce, ma anche di grandi conquiste personali. E conseguenti gratificazioni. Ayomide ne è consapevole: «Lo sport mi ha tolto tempo per la vita sociale, è vero, ma questo mi ha insegnato a focalizzarmi su ciò che conta davvero.»

Sofiia invece non ha mai pensato di aver sacrificato troppo allo sport: «[Lo sport] non mi ha tolto nulla, anzi, mi ha regalato tutto: esperienze, viaggi, amicizie. Mi ha fatto scoprire il mondo.» Nonostante le diverse visioni, per entrambe lo sport resta una straordinaria palestra di vita.

Come reggere la pressione

Mi ha sempre incuriosito come si sente un’atleta quando ha un pubblico che la osserva, la incita o magari la critica. Ho sempre creduto che fosse una presenza impossibile da ignorare ma non avrei saputo dire se possa essere un grande alleato o una fonte di pressione di cui si farebbe volentieri a meno. Ayomide rivela di non sentire questo peso, anzi, quasi non se ne accorge: «La pressione me la creo già io stessa. Nessuno potrà mai essere più esigente con me di quanto io lo sia già.»

Al contrario, Sofiia ammette che il pubblico può fare la differenza: «Alla pressione esterna rispondo bene, anzi mi aiuta. Alla maratona di Londra il pubblico mi caricava così tanto che avevo paura di partire troppo forte! Il loro sostegno è una spinta incredibile.»

L’ambiente sportivo

Sportive di questo livello sono comunque partite dai campi di atletica, come chiunque abbia intrapreso questa strada. Si sono evolute e aggiornate le strutture sportive nel frattempo? I giovani e le giovani di oggi sono avvantaggiate da un clima sportivo favorente? Lo chiedo con una certa speranza, perché ho ricordi di gioventù di campi di atletica maltenuti.

Il tema è evidentemente ancora delicato. Ayomide racconta le difficoltà avute: «Ho aspettato cinque anni per avere una pista decente, e nemmeno l’hanno fatta bene.» Sofiia invece pensa che possano ancora migliorare ma è grata per ciò che le è stato messo a disposizione.

Entrambe, però, concordano su un punto: per far crescere le future generazioni, è fondamentale investire di più e meglio.

Le scarpe che vorrebbero

Non posso non fare una domanda più leggera a entrambe: quale superpotere vorrebbero che avessero le loro scarpe? Ayomide scherza e dice «Che mi facciano volare via dalla fatica!» Sofiia invece celebra l’importanza della comodità e protezione delle Vomero 18 che usa già da un po’ in allenamento: «Le scarpe giuste fanno tutta la differenza per proteggersi dagli infortuni e correre al meglio.»

Si direbbe che abbia già ai piedi le scarpe con il superpotere :)

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