Siamo tutti dei bugiardi (e lo sappiamo bene)

Fai mente locale e pensa a quante e quali bugie da runner hai mai raccontato o ascoltato


  • I runner mentono sempre sui tempi e le distanze, arrivano tardi, promettono uscite brevi e trasformano ogni corsa in una “maratona”.
  • Minimizzano il dolore, il bisogno di riposo e promettono di fermarsi, ma dopo pochi giorni ricominciano come se nulla fosse.
  • Trovano divertente la “sofferenza”, dicono che un allenamento sarà “facile” o “rilassante”, ma poi si finisce sempre a tirarsi il collo a vicenda.

Cari tutti, diciamocelo: siamo un branco di bugiardi. Noi che corriamo mentiamo, senza metterci cattiveria sia chiaro. È solo che viviamo costantemente in bilico tra uno stato di euforia da endorfine e una stanchezza cronica che ci fa dire (e credere) cose che, a volte, non stanno né in cielo né in terra. Ecco quindi alcune delle bugie più comuni che la maggior parte dei runner racconta, a sé stesso e agli altri.

1. “Sono a cinque minuti da lì”

Non è vero. Quando un runner ti dice che è a cinque minuti di distanza, sappi che probabilmente è ancora almeno a un paio di chilometri dal punto d’incontro. Arriverà, oltre che in ritardo, anche con il fiatone e un sorriso colpevole, perché sa benissimo di esserlo.

2. “Starò via solo per un paio d’ore”

Esco a fare un lungo, torno per pranzo”. Poi tra esercizi di attivazione, la fase di riscaldamento, i chilometri di allenamento vero e proprio, i vari selfie motivazionali, le deviazioni improvvisate e le eventuali soste per ammirare il panorama, quel “paio d’ore” si saranno magicamente moltiplicate e il rientro a casa avverrà quando tutti avranno già finito di pranzare, con tanto di caffè e ammazzacaffè.

3. “Facciamo un giretto tranquillo”

Quando un runner ti propone un’uscita easy accertati che cosa intenda esattamente con quel termine. In caso contrario, scappa. Quella che doveva essere una corsetta rilassante si trasformerà quasi certamente in una vera e propria gara di velocità. Se senti frasi come “teniamo un ritmo da chiacchiere” preparati a sostenere una conversazione a senso unico in cui tu ti limiterai ad ascoltare per conservare il fiato per continuare a correre.

4. “Oggi faccio solo pochi chilometri”

E poi? Poi succede che ti senti in forma e decidi di farne un altro, e poi un altro ancora. Poi incontri un amico per strada e fate qualche chilometro insieme. Solo quando sarai di ritorno a casa ti renderai conto di aver corso una mezza maratona “per sbaglio”.

5. “Non fa così male”

Mentiamo anche e soprattutto a noi stessi. Un runner può essere in preda a un dolore lancinante, ma tenderà sempre a minimizzare, dicendo che “è solo un piccolo fastidio”. Sappi che dentro di sé sta urlando con tutta la forza delle sue corde vocali.

6. “Dopo questa gara mi riposo”

Come no, sicuramente (no). Dopo qualche giorno sarà già di nuovo al computer a iscriversi alla prossima gara, raccontandosi che sarà solo per divertimento…

7. “Domani mattina non sentirai nulla, sarò silenziosissimo”

Se vivi con un runner, saprai già l’entità di questa bugia. Quando il tuo o la tua consorte si sveglia all’alba per uscire a correre, non importa quanto si impegni: tra zip che salgono, scarpe che cadono, bottiglie d’acqua che rotolano e un mugugnare che soffoca le imprecazioni, vi sveglierà comunque.

8. “Mai più!”

Dopo una gara massacrante, il runner esprimerà la volontà di non ripetere mai più quell’esperienza “infernale”. Poi, 24 ore dopo, sarà su Google a cercare la prossima gara, con la stessa memoria selettiva di chi dimentica il dolore del dentista.

9. “È divertente”

In fondo cosa c’è di più divertente che grondare di sudore e sentire i polmoni uscire dal petto? È il concetto universale di divertimento, no? Ma se lo chiedi a un runner, vi dirà con un sorriso mezzo ebete che sì, è fantastico!

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