Se pensi che per allenarti “bene” tu debba fare un’ora di palestra perfetta o correre sempre sullo stesso maledetto asfalto guardando ossessivamente il GPS… amico, sei intrappolato in una profezia che ti sta rubando la gioia!
Nel 1976 un indovino disse a Tiziano Terzani: “Nel ’93 non volare, o muori.” Invece di ignorarlo come un pazzo qualunque, il giornalista ci credette e passò un anno intero viaggiando via terra. Plot twist: fu l’anno migliore della sua vita.
Morale della favola? Pure noi siamo schiavi delle nostre profezie. Tipo: “Se non corro sempre sullo stesso percorso asfaltato guardando il GPS come un ossesso, non mi sto davvero allenando.” Oppure: “Se non faccio un’ora di palestra perfetta, meglio stare sul divano.” O ancora: “Sarò felice quando avrò quel tempo, quel corpo, quella vita” (spoiler: non lo sarai mai).
Nel nuovo episodio di ESC scopriamo cosa succede quando rompiamo le nostre abitudini più radicate: dall’asfalto ai sentieri fangosi dove il GPS impazzisce, dalle sessioni infinite alle micro-routine da 10 minuti, fino all’arte rivoluzionaria di non inseguire la felicità come disperati.
Buon ascolto. E ricorda: oggi non volare. Vai via terra.
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