I Med Ball Slams sono l’unico esercizio che ti permette di trasformare la rabbia della giornata in potenza pura per le tue gambe, senza farti arrestare.
- I “Med Ball Slams” allenano la potenza esplosiva di tutto il corpo (tripla estensione), non solo delle braccia.
- Sono un esercizio “total body” che coinvolge violentemente il core.
- Rappresentano uno dei metodi più sani e sicuri per scaricare lo stress accumulato.
- La tecnica conta: non è solo gravità, è un’accelerazione attiva verso il basso.
C’è traffico. Il capo ti ha mandato quella mail passivo-aggressiva alle 17:55. Ti si è rotta la stringa della scarpa mentre uscivi.
Ci sono giorni in cui la corsa lenta e zen non basta. Giorni in cui lo yoga ti farebbe venire voglia di urlare nel silenzio della sala. Giorni in cui hai bisogno di qualcosa di più primordiale. Hai bisogno di spaccare qualcosa.
Buone notizie: siamo qui (anche) per questo e abbiamo l’esercizio perfetto.
Si chiamano Med Ball Slams (o schiacciate con palla medica) e consistono, molto semplicemente, nel prendere una palla pesante e schiantarla al suolo con tutta la cattiveria che hai in corpo.
La cosa bella? Non solo è terapeutico come poche altre cose al mondo, ma è anche uno degli esercizi migliori per sviluppare quella potenza che ti serve per volare in gara.
Hai bisogno di sfogarti? Prendi una palla medica e schiantala a terra
Dimentica per un attimo i pesi controllati, le esecuzioni lente, il “time under tension”. Qui l’obiettivo è la violenza (controllata).
I Med Ball Slams sono l’equivalente fitness di un urlo liberatorio, ma con il vantaggio che non spaventi i vicini e tonifichi gli addominali.
È un movimento semplice, sicuro e accessibile. Non serve una tecnica olimpica come nello strappo o nello slancio. Serve solo una palla medica (meglio quelle morbide “slam ball” che non rimbalzano in faccia, fidati di chi ha rischiato il naso) e un pavimento robusto.
Gli “Slams”: l’esercizio che costruisce potenza esplosiva
Quando sollevi la palla sopra la testa e ti prepari a schiacciarla, stai caricando il corpo come una molla, estendendo caviglie, ginocchia e anche. È la famosa “tripla estensione”, la stessa che usi quando spingi via il terreno per scattare.
In pratica, stai insegnando al tuo sistema nervoso a generare forza in una frazione di secondo. Questo tipo di lavoro è complementare all’allenamento pliometrico per migliorare anche nella reattività.
Un set perfetto, praticamente.
Come si fa: usa le anche e il core, non solo le braccia (guida tecnica)
Sembra facile: prendo palla, butto palla. Ma se vuoi farlo bene (e non farti male alla schiena), è meglio farlo con una tecnica precisa.
- La carica: Parti con la palla tra i piedi, gambe larghezza spalle. Scendi in squat, afferra la palla e portala sopra la testa estendendo tutto il corpo. Immagina di voler toccare il soffitto con la palla. Devi essere una linea dritta e tesa.
- Lo schianto: Non lasciare che la palla cada. Spingila. Usa gli addominali per flettere il busto in avanti con violenza, come un crunch in piedi, e accompagna il movimento con le braccia fino a che la palla non lascia le mani.
- Il follow-through: Le anche vanno indietro, le ginocchia si piegano leggermente per assorbire il movimento. Non curvarti troppo con la schiena.
- Il recupero: Raccogli la palla (scendendo sulle gambe, non piegando la schiena!) e ripeti.
Il segreto è usare il peso del corpo e la forza del core, non solo i tricipiti. Devi sentire gli addominali che si contraggono forte nel momento dell’impatto.
Perché è meglio di un urlo: la fisiologia dello scarico dello stress
Quando siamo stressati, il corpo accumula cortisolo e tensione muscolare, preparandosi al combattimento (il famoso “combatti o fuggi”). Se restiamo seduti alla scrivania, quella tensione ristagna.
Gli Slams offrono una via d’uscita fisica a quell’energia. È un gesto aggressivo che inganna il cervello facendogli credere di aver “combattuto” e vinto la minaccia. Dopo una serie fatta bene, sentirai un’onda di rilassamento immediato. È biochimica pura.
Un mini-circuito “Anti-Stress”: 3 serie da 10 Slams al massimo
Non serve farne cento. Se ne fai troppi, diventi lento e perdi l’esplosività.
Prova questo alla fine del tuo allenamento o come pausa attiva dopo una riunione terribile:
- 10 Slams alla massima potenza possibile. Immagina che la palla sia il problema che ti affligge. Distruggilo.
- Riposo 60-90 secondi. Recupera completamente. Vogliamo qualità, non fiatone.
- Ripeti per 3 o 4 volte.
Alla fine, la palla sarà ancora intera (sono fatte apposta), ma tu sarai un pezzo un po’ più leggero e molto più potente.


