-
La fatica iniziale nella corsa si può superare con gradualità: in fondo devi solo ricordarti come si fa una cosa che facevi quando avevi pochi anni. La sai già fare!
-
I dolori e la fatica sono normali segnali di adattamento: non ti preoccupare.
-
La motivazione cresce con i risultati raggiunti e le distanze percorse.
Se non sei mai stato particolarmente sportivo, sappi che non sei il solo e che questo non ti preclude di diventare un runner.
In fondo, tutti abbiamo un corpo e, come diceva il motto di Nike, tutto siamo atleti. E se non lo sei oggi, sappi che puoi diventarlo. Non serve essere già in forma o avere chissà quali abilità fisiche: la differenza tra chi corre e chi non corre sta solo nella decisione di muoversi. Del resto parliamo della seconda cosa che hai imparato a fare dopo camminare: anche se magari non te lo ricordi, un giorno hai capito che potevi accelerare i passi e fare una cosa che ti dava il superpotere della velocità: potevi correre.
Siamo progettati per la corsa
Ci sono tante frasi motivazionali sullo sport e sulla corsa, ma quella che ci piace di più è questa: “l’essere umano non è fatto per stare fermo”. Anche se la vita sedentaria è comoda e spesso irresistibile, siamo progettati per il movimento.
La fatica
Il più grande scoglio che chi decide di iniziare a correre si trova davanti è la fatica. Almeno all’inizio, correre non è piacevole per nessuno. In fondo stai facendo una cosa che non fai da tempo, il tuo corpo non è più allenato e le poche ore in cui a scuola facevi attività fisica sono uno sbiadito ricordo.
Eppure puoi trasformare questo ostacolo in una sfida, in modo da misurare la tua determinazione a continuare a correre. Un giorno arriverai anche a trovarci soddisfazione, anche se, diciamocelo, un bel gelato avrà sempre la meglio su 10 chilometri di corsa.
A proposito di gelato, ne vuoi sapere un’altra? Continuerai ad amarlo ma cambierà il tuo rapporto con questa delizia: lo assaporerai meglio perché inizierai a misurare lo fatica per smaltirlo con lo sforzo che fai a correre. Insomma: ci penserai due volte prima di mangiarne troppo, ma non temere, non sarà una privazione quanto piuttosto un nuovo modo per apprezzarlo. Perché la corsa fa anche questo: attraverso la fatica ti fa decidere con più accuratezza cosa mangiare, e te lo fa gustare di più.
La buona notizia è comunque che la fatica può essere gestita, e la soglia di resistenza può essere spostata con il tempo. All’inizio, anche solo un chilometro ti sembrerà un’impresa eroica, ma con un po’ di pazienza e costanza, quel chilometro diventerà due, poi cinque, poi sempre di più. Aggiungere qualche metro ogni volta può fare la differenza, e ciò che oggi sembra un ostacolo insormontabile, domani sarà sono un’altra tappa superata.
I 10 km, che ora sembrano una meta lontana, potrebbero diventare il tuo allenamento quotidiano. E non sarà una questione di eroismo, ma di praticità: farai 10 km perché sono quelli che riesci a percorrere in un’ora, e non saranno di più solo perché hai altri impegni, non certo per mancanza di volontà o per noia.
Imparerai ad ascoltare il tuo corpo
Chi è alle prime armi spesso diventa eccessivamente sensibile a ogni piccolo segnale che il corpo manda. Un dolore alle gambe, il fiato corto o persino un fastidio alla milza possono sembrare sintomi preoccupanti. In realtà, sono solo normali reazioni del corpo che si sta adattando a un nuovo sforzo. I muscoli lavorano, producono acido lattico e si procurano microlesioni che necessitano di riposo per recuperare. È tutto normale.
La motivazione cresce con i risultati
Questa è una delle cose più miracolose che ti capiteranno: molto presto capirai quanto la corsa ti sta facendo bene. Soprattutto all’inizio dimagrirai e avrai un fisico più tonico. Cambierai, e la cosa ti piacerà tantissimo, per un motivo molto semplice: perché avrai la chiara percezione del potere che hai sul tuo corpo. Puoi decidere di ascoltarlo, farlo muovere e farlo gioire (anche attraverso la fatica, davvero!) e lui ti ricompenserà. Questo processo ti darà una grande motivazione, dato che per sentirsi motivati servono risultati tangibili.
Nel caso della corsa, non aspettarti che il tuo corpo ti ringrazi per averlo sottoposto a 10 km di sforzo; i segnali positivi saranno più sottili, come una voce che ti incoraggia a spingerti un po’ oltre ogni volta.
Allenandoti regolarmente però, il corpo si adatterà, e il tuo livello di resistenza aumenterà progressivamente. Concentrati non tanto sulla strada che ti manca, ma su quella che hai già percorso. Ricorda i tempi in cui 5 km ti sembravano un traguardo epico; oggi sono solo metà della tua sessione tipica.
Correre è un gesto naturale
Correre è un ritorno alle origini, un’attività semplice e naturale come lo è stato quando eri bambino. Siamo partiti proprio da qui, ricordi? Ora hai capito che il tuo corpo è fatto per muoversi e che ne ha bisogno. Non importa che tu sia particolarmente allenato, agile o in forma: l’importante – come in tantissime altre cose – è iniziare.
La corsa è davvero alla portata di tutti, con poche eccezioni.


